Coronavirus, lo studio sulla fase 2: in Lombardia 0 casi a metà agosto, i dati di tutte le Regioni

In Lombardia l'azzeramento dei nuovi casi di coronavirus dovrebbe avvenire verso la metà di agosto: sono le nuove proiezioni di Osservasalute

MeteoWeb

Nel primo giorno della fase 2.1, si pensa già alla fine di questa pandemia di coronavirus che ha sconvolto il mondo. E mentre le regioni del Sud Italia sono state appena “toccate” dal virus, molte regioni del Nord ne sono state travolte, in particolare la Lombardia.

Quando potrà dunque finire questo incubo? Svariate le ipotesi: molti gli scienziati che ritengono che il caldo non giovi al Covid-19, indebolendone la forza e la virulenza. Altri invitano invece alla cautela: il virus sembra non essersi modificato e risulta quindi ancora potenzialmente molto pericoloso.

E poi arrivano gli esperti di Osservasalute, che ha sede presso l’Università Cattolica di Roma, coordinato da Walter Ricciardi, in quali stimano che  in Italia si avranno 0 casi a metà agosto, questo perché l’ultima a chiudere il cerchio sarà proprio la stessa regione che per prima lo ha riaperto: la Lombardia.

A registrare per prime zero nuovi casi di Covid-19 dovrebbero essere in primis Bolzano e Trento, seguite da Calabria, Umbria, Sardegna e Basilicata, che vedrebbero un azzeramento a partire dal 21 maggio. In Lazio, Emilia-Romagna, Marche, Liguria e Piemonte l’azzeramento dei contagi dovrebbe avvenire dopo il 17 giugno.

Una proiezione tutt’altro che ottimista, ma quanto può ritenersi valida?

Coronavirus, quando finirà l’epidemia in Italia? In 5 Regioni obiettivo “contagi zero” tra pochi giorni, le nuove proiezioni e tutte le DATE

L’Osservatorio evidenzia che l’aggiornamento delle stime è al 15 maggio e esse, “sono fatte con un mantenimento della mobilità sociale a livelli estremamente contenuti: sarà necessario dunque rivederle alla luce dell’ultimo DPCM che approva misure per l’attenuazione sostanziale di queste limitazioni”. Tuttavia è stato lo stesso virologo Silvestri a evidenziare, in più occasioni, come la fase 2 iniziata il 4 maggio non abbia aggravato la situazione coronavirus, anzi, l’Italia ha finalmente iniziato la fase di discesa in maniera ferma e costante:

Coronavirus, il virologo Silvestri: “Virus in ritirata dall’Italia, non c’è stato un aumento dei casi”

Cosa fare dunque? Anziché aspettare una fantomatica data dei contagi 0, che potrebbe essere incerta e dipende da diversi fattori come la risposta del virus al caldo e la sua conseguente diffusione nei mesi estivi (e quindi potrebbe avvenire anche molto prima di agosto), apprestarsi a iniziare una vera fase 2 con la giusta consapevolezza. Riprendere una nuova normalità senza dimenticare le norme di sicurezza, in primis l’igiene che risulta fondamentale per la prevenzione del coronavirus.