Coronavirus: la Grecia riapre le frontiere all’Italia ma a una condizione

Dopo le polemiche dei giorni scorsi, la Grecia ha deciso di aprire le frontiere anche all'Italia, ma con delle condizioni ad hoc per tutelarsi da un eventuale contagio da coronavirus

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Dopo le polemiche dei giorni scorsi, la Grecia ha deciso di aprire le frontiere anche all’Italia, ma con delle condizioni ad hoc per tutelarsi da un eventuale contagio da coronavirus. A partire dal 15 giugno i voli internazionali saranno ammessi negli aeroporti greci di Atene e Salonicco ma se l’aereo proviene da uno degli aeroporti dell’elenco delle aree “ad alto rischio” stilato dall’Agenzia europea per la sicurezza aerea (che per l’Italia sono Emilia-Romagna, Lombardia, Piemonte, Veneto) i passeggeri saranno sottoposti a un test all’arrivo. Se negativo, il passeggero si metterà in auto-quarantena per 7 giorni. Se positivo, la quarantena sarà di 14 giorni. Lo si legge sul sito dell’ambasciata greca.

La Grecia apre così a ulteriori voli provenienti dall’Ue i cui passeggeri, sulla base dell’aeroporto di origine del volo, non saranno sottoposti a misure più stringenti di quarantena. Venerdì Atene aveva annunciato l’apertura degli aeroporti ai turisti di 29 paesi, di cui una quindicina dell’Ue, a partire dal 15 giugno. Una lista in cui non c’era l’Italia. I viaggi non essenziali da paesi terzi verso la Grecia restano invece limitati fino il 15 giugno 2020: i voli internazionali saranno ammessi solo all’aeroporto di Atene con test e quarantena per tutti. Dal 1 luglio invece i voli internazionali potranno atterrare in tutti gli aeroporti greci e i visitatori saranno soggetti a test casuali all’arrivo.