Coronavirus, l’Emilia Romagna pensa alla fase 2: ok agli allenamenti individuali, si va verso la ripresa delle attività

Anche l'Emilia Romagna, una delle regioni maggiormente colpite dall'epidemia di coronavirus, si prepara alla fase 2 e lo fa con forza

Anche l’Emilia Romagna, una delle regioni maggiormente colpite dall‘epidemia di coronavirus, si prepara alla fase 2 e lo fa con forza. I calciatori di Spal, Bologna, Parma e Sassuolo, da lunedì, potranno tornare nei rispettivi centri sportivi per allenarsi, sia pure individualmente.

E’ quanto prevede l’ordinanza firmata ieri sera dal presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini. Le sedute dovranno svolgersi “nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento in strutture a porte chiuse”, equiparando gli atleti delle discipline individuali a quelli che praticano sport di squadra.

Da lunedì si aggiungono alcune novità importanti, pur nei limiti di legge fissati dal dpcm del Governo (a cui le Regioni debbono attenersi). Provo a elencarle in pillole – spiega in un post sui social il presidente Stefano Bonaccini –?ricordando a tutti che non siamo ancora fuori dai rischi di nuovi contagi e che tocca ad ognuno di noi attenersi alle regole per permetterci, progressivamente, di togliere restrizioni e impedimenti. A partire dalla riapertura delle attività economiche e del ritorno al lavoro”. “Guai se la curva epidemiologica tornasse a salire nelle prossime settimane, perché vanificheremmo tutti gli sforzi e i sacrifici chiesti alle nostre comunità in questi mesi. Diamoci tutti una mano per arginare e contrastare, ora, questo virus bestiale e per sconfiggerlo al più presto”. 

“Diventa obbligatorio si spiega nel post – l’uso delle mascherine: nei locali aperti al pubblico, ma anche nei luoghi all’aperto quando non sia possibile mantenere il distanziamento di un metro. Anche le attività economiche ancora sospese, di qualsiasi tipo, possono prepararsi alla ripartenza: per questo è sempre consentito l’accesso ai locali per lo svolgimento di lavori di vigilanza, manutenzione, pulizia e sanificazione, nonché la ricezione in magazzino di beni e forniture. Intanto in sede locale si vanno perfezionando protocolli e accordi per essere pronti quando sarà autorizzata la riapertura”.

Anche le seconde case, i camper o le roulotte, che non sono ancora utilizzabili, possono però essere sistemati e preparati: per questo è possibile recarvisi nell’ambito della propria provincia, da soli e in giornata, per lo svolgimento delle attività di manutenzione e per riparazioni e sistemazioni. Si potrà fare la spesa anche fuori dal proprio comune, ma sempre individualmente e comunque nell’ambito del proprio territorio provinciale. Gli spostamenti per incontrare i “congiunti” sono invece possibili in ambito regionale“. 

Inoltre “riparte l’attività motoria e sportiva individuale all’aperto nell’ambito del proprio territorio provinciale. È consentita non solo l’attività di allevamento, ma anche quella di addestramento degli animali. Insieme ai funerali riaprono i cimiteri. Gli orari e le modalità di accesso saranno disciplinati dai comuni. Riaprono parchi e giardini, con regole e modalità fissate dai comuni. Riparte il prestito dei libri nelle biblioteche, con regole e modalità fissate dai comuni. I servizi di trasporto pubblico sono rimodulati e vengono potenziate le corse per adeguarsi alla riapertura delle attività produttive. Sono adottati i protocolli di sicurezza per utenti e lavoratori. Restano sospese le visite agli ospiti delle strutture socio-sanitarie residenziali per persone non autosufficienti. Non si può ancora andare in spiaggia, dove saranno invece realizzati tutti i lavori di manutenzione dei bagni, degli stabilimenti e del litorale per preparare la ripartenza. Piacenza non è più “zona arancione”: dopo due mesi e mezzo cessano le limitazioni aggiuntive che aveva rispetto al resto del territorio regionale”. 

Tra i primi a reagire all’ordinanza del governatore Bonaccini il Parma, che – precisano fonti del club all’ANSA – si farà trovare pronto sia col suo centro sportivo sia per i test ma convocherà i suo giocatori solo quando ci sarà un protocollo sanitario condiviso da tutti. Fino a quel momento, precisa sempre il club emiliano, non potranno esserci allenamenti.