Coronavirus, il Primario del Sacco: “Informazioni importanti sui casi sommersi a Milano”

"Informazioni decisamente importanti dallo studio svolto con i colleghi del Centro trasfusionale del Policlinico di Milano a cui abbiamo partecipato"

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Informazioni decisamente importanti dallo studio svolto con i colleghi del Centro trasfusionale del Policlinico di Milano a cui abbiamo partecipato”. Lo ha affermato Massimo Galli, direttore di Malattie Infettive dell’ospedale Sacco di Milano, nel suo intervento al webinar dedicato all’efficacia dei rapid test-Covid 19 come strumento di prevenzione nella fase 2. Lo studio ha stabilito che il virus responsabile di Covid-19 circolava a Milano già diverse settimane prima che iniziasse l’epidemia lo scorso 21 febbraio.

Per questo studio abbiamo usato i test rapidi, che in termini di specificità (98%) e sensibilità (95%) sono la strada per questa fase 2 soprattutto per chi deve tornare a lavoro. I test rapidi hanno un vantaggio clamoroso confrontati con quelli fatti con i prelievi di sangue venoso – ha aggiunto -. Sono molto più facili, sostenibili e agili. Poter mettere migliaia e migliaia di persone in fila distanziate a fare un pungidito, aspettare dieci minuti per il risultato ed essere indirizzate nel modo migliore, piuttosto che mettere altrettante persone in attesa di un prelievo venoso con tempi di risposta che nel migliore delle ipotesi richiedono ore”.