Coronavirus, ricerca mette in discussione la cura con il plasma: “Gli studi non sono tra loro consistenti”

"Siamo molto incerti sul fatto che il plasma di convalescenti sia efficace per pazienti ricoverati in ospedale con Covid-19, poiché gli studi non sono tra loro consistenti"

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“Siamo molto incerti sul fatto che il plasma di convalescenti sia efficace per pazienti ricoverati in ospedale con Covid-19, poiché gli studi non sono tra loro consistenti, rendendo difficile fare paragoni e trarre conclusioni”. Lo affermano gli autori di una revisione pubblicata su ‘Cochrane Library’ per fare il punto sul dibattuto filone di ricerca contro il coronavirus Sars-CoV-2, oggetto di sperimentazioni anche in Italia.

Il primo ‘responso’ a cui è giunta l’iniziativa internazionale no-profit, che si dedica alla valutazione indipendente dell’efficacia e della sicurezza degli interventi sanitari, viene riportato anche da Enrico Bucci, biologo ricercatore in Biochimica e Biologia molecolare e professore alla Temple University di Philadelphia, che su Facebook commenta: “Restiamo in fiduciosa attesa di dati pubblicati e revisionati dalla comunità scientifica”.

“Abbiamo identificato 8 studi (7 serie di casi e uno studio prospettivo a singolo braccio), per un totale di 32 partecipanti (range da 1 a 10) – si legge nelle conclusioni degli autori – La maggior parte degli studi è servita a definire il rischio dell’intervento terapeutico” e su questo fronte “sono stati riportati 2 eventi avversi (potenzialmente di grado 3 o 4), uno dei quali serio”.

Gli scienziati spiegano di avere “accertato un livello di evidenza molto basso circa l’efficacia e la sicurezza della terapia con plasma di convalescenti per soggetti affetti da Covid-19. Tutti gli studi erano ad elevato rischio di bias”, ossia elementi potenzialmente confondenti, “e la qualità di ciò che era riportato era bassa”. “Non sono stati completati studi clinici controllati e randomizzati, o anche non randomizzati, che valutino i benefici ed i rischi del plasma da convalescenti – aggiungono gli autori della review – Ci sono 47 studi in corso che stanno valutando il plasma da convalescenti, di cui 22 sono randomizzati e controllati, e un altro sta valutando le immunoglobuline da plasma iperimmune. Aggiorneremo questa revisione” in base ai risultati che emergeranno in futuro. E “questi aggiornamenti – precisano gli scienziati – probabilmente mostreranno risultati diversi da quelli qui riportati”.