Coronavirus, negli Usa più di 81.000 morti: è allerta per i bambini, a New York 100 con sindrome Kawasaki

Sono più di 81mila gli americani morti a causa delle complicanze da Covid-19. Lo riferisce il bilancio della Johns Hopkins University

Sono più di 81mila gli americani morti a causa delle complicanze da Covid-19. Lo riferisce il bilancio della Johns Hopkins University, che parla di 81.571 vittime negli Stati Uniti. E’ salito invece ad almeno 1.356.037 il numero dei cai di coronavirus confermati negli Stati Uniti. Nelle ultime 24 ore, la Johns Hopkins ha riportato 8.649 nuovi casi e 889 morti in più rispetto a ieri negli USA.

coronavirus 01“Non siamo ancora fuori pericolo”. Ha spiegato Robert Redfield, direttore dei Cdc, ovvero l’agenzia federale statunitense di prevenzione e controllo delle malattie, davanti alla commissione Salute, Istruzione, Lavoro e Pensioni del Senato, parlando del nuovo coronavirus. Redfield è uno degli esperti ascoltati oggi, insieme tra gli altri al dottor Anthony Fauci, a capo dell’Istituto nazionale statunitense di malattie infettive. Redfield ha detto che i Cdc hanno condotto un controllo Stato per Stato della capacità di condurre i test: “Fondamentale avere ampiamente a disposizione, e rapidamente, i test” per poter riaprire gli Stati in sicurezza.

Il virologo Anthony Fauci ha detto, rivolgendosi alla commissione Sanità del Senato americano: “Il mio messaggio  chiaro e coerente: se si saltano i passaggi per una riapertura graduale, quelli indicati nelle linee guida messe a punto dalle autorità sanitarie, le conseguenze potrebbero essere molto gravi. E’ pericoloso”. Fauci ha anche definito eccessivo” pensare che ci possa essere un vaccino o una cura che possa permettere un rientro di milioni di studenti nei campus e nelle scuole pubbliche a fine agosto: “Bisogna essere realistici“.

Per Fauci, se le autorità locali procederanno troppo rapidamente verso le riaperture, ignorando le linee guida degli esperti, “c’è il rischio reale che si inneschi un’epidemia che potremmo non essere in grado di controllare e che, paradossalmente ci riporterà indietro, non solo portandoci a sofferenze e morti che potrebbero essere evitate, ma anche riportarci indietro sulla strada della ripresa economica”.Questa è la mia principale preoccupazione“, ha detto il virologo nell’audizione al Senato Usa. Inoltre, ha spiegato, “il numero delle vittime a causa del coronavirus negli Stati Uniti probabilmente è molto più elevato del bilancio ufficiale”.

Intanto cresce la preoccupazione per i bambini. Almeno 100 bambini nello stato di New York sono affetti dalla rara e pericolosa sindrome infiammatoria, simile alla sindrome di Kawasaki, che si pensa sia collegata al virus Covid-19. Lo ha reso noto il governatore Andrew Cuomo che ha parlato di almeno tre bimbi morti, rispettivamente di 5, 7 e 18 anni. Metà dei casi riguarda minori tra i 5 e i 14 anni. “Si tratta di una situazione molto inquietante“, ha detto Cuomo. I casi nella città di New York sono 52.