Coronavirus, il piano del Veneto per prevenire la seconda ondata: “Niente lockdown, 30mila tamponi al giorno in autunno”

"Abbiamo un piano, che speriamo possa diventare operativo a settembre, che viaggia sui 30 mila tamponi al giorno"

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Nell’emergenza coronavirus una regione tra quelle del Nord Italia si è distinta, cercando di gettare le basi per un modello da seguire per prevenire la diffusione del Covid-19: si tratta del Veneto. In un primo momento, quando il caso di Vo’ Euganeo rischiava di innescare una reazione a catena al pari di quanto avvenuto in Lombardia, si è proceduto all’isolamento dei focolai e a un’individuazione dei possibili contagiati attraverso un considerevole aumento del numero dei tamponi. Questo ha permesso di contenere notevolmente la diffusione dell’epidemia.

Quando il picco è stato superato, il Veneto ha pensato a una ripartenza: è stato Zaia infatti il primo a permettere lo svolgimento dell’attività fisica oltre i 200m della propria abitazione e ad allentare le misure di lockdown. Adesso, si pensa già all’autunno: periodo nel quale si teme una nuova ondata.

Niente lockdown:Il Veneto può aprir tutto. Ovviamente su base solida di una certificazione che ci da’ il Comitato scientifico. Ma noi potremmo, in linea di principio, affrontare qualsiasi tipo di apertura”. Così il presidente del Veneto, Luca Zaia, secondo cui “il tema è capire se tutti noi entriamo nell’ordine delle idee che non è finita e che stiamo convivendo col virus. La mascherina è una delle condizioni sine qua non per fare questa battaglia”. “Penso che la direzione, sentendo i vari colleghi, – ha detto – andrà verso la riapertura differenziata tra le regioni”.

Foto vchal/Getty

30mila tamponi al giorno in autunno: “Abbiamo un piano, che speriamo possa diventare operativo a settembre, che viaggia sui 30 mila tamponi di coronavirus al giorno”. Lo ha annunciato il presidente del Veneto, Luca Zaia il quale ha spiegato che l’ambizione sarebbe farne di più e per questo “è stato deciso di acquistare altre tre macchine oltre a quella già esistente a Padova. Macchine che consentono di fare 9mila tamponi giornalieri che saranno messe negli hub di Treviso, Vicenza e Venezia. Se riuscissimo ad acquistarle, potremmo arrivare a fare 50 mila tamponi al dì”.

Ora – ha aggiunto – abbiamo una capacità di 11-12 mila tamponi quotidiani”. “Speriamo – ha auspicato – che i parametri siano affrontabili. Questo è un aspetto che ho contestato formalmente al Comitato tecnico-scientifico: si parla tanto dei numeri dei contagiati come parametro: ma se uno non fa tamponi, non ha contagiati. Finisce che il virtuoso viene più penalizzato di quello che non li fa. Ora siamo a circa 350 mila. Non ci sono altre realtà che hanno fatto tanti test come noi. A questo si aggiungono i 700 mila test rapidi che stanno tutti andando fuori come attività di screening preparatoria al tampone”.

“Resto fiducioso che si capisca che le nostre ordinanze non sono in contrasto con il dpcm, vogliono portare un principio di buon senso e di rispetto per il cittadino”. Spiega il governatore del Veneto Luca Zaia, nel consueto punto stampa. “Le battaglie legali non servono a nulla. Noi non cerchiamo prove muscolari né vogliamo buttarla in politica – ha aggiunto – e mi sembra che Boccia lo abbia compreso. Certo, noi non ritiriamo le ordinanze, le rinnoveremo, ma nell’ottica di trovare un percorso comune con il Governo, non di contraposizione”. 

Tutela dei minori: “Abbiamo ribadito al Governo portando la nostra e totale disponibilità per la partita dei minori che non hanno la possibilità di essere seguiti dai genitori che devono andare al lavoro. Continuiamo a dire che una misura urgente e straordinaria ci vuole subito“. Lo precisa il presidente del Veneto, Luca Zaia.

“Perché aprire tutto il 4 mattina e sapere che ci sono dei minori che inevitabilmente rischiano di stare da soli a casa, penso non sia sostenibile. L’appello che voglio fare al Ministro dell’Istruzione e in generale è di attivare tutte le misure possibili e immaginabili rispetto a quello che è scuola e edifici scolastici; dall’altra il Governo per il discorso del congedo parentale che sia sostenuto per per bene finanziariamente ed eventuali spese per baby sitter. Infine c’è la nostra disponibilità a metter in piedi un network di diverse strutture (scuole paritarie, asili, grest, centri estivi, associazioni sportive), una rete sociale di gestione dei bimbi che hanno necessita’ di assistenza mente i genitori sono al lavoro”.

Crisi economica a causa del Covid-19: Il Veneto con questa crisi, a causa del Covid 19, perde 50 mila posti di lavoro, 35 mila dei quali solo nel mondo del turismo, che comprende bar e ristorazione. Lo ha sottolineato il presidente del Veneto, Luca Zai, il quale ha osservato che “sulle aperture direi che la situazione è in progress, nel senso che stiamo discutendo le modalità da attuare e le scelte da portare avanti da dopo il 4 di maggio”. Tra i temi al centro dell’attenzione di Zaia quello che è “ormai un problema sociale, un grande tormento per molti che è quello delle altre attività produttive come quella del servizio alla persona (parrucchiere, estetisti , della ristorazione, dei bar, del divertimento turismo che hanno un indotto importante nella nostra economia”.

A Vo’ da domani analisi sierologica degli abitanti: Inizia domani a Vo Euganeo l’analisi sierologica sui cittadini, su base volontaria, e la mappatura genetica del genoma “su tutti coloro che si presteranno a questa ulteriore passo in avanti”. Lo ha annunciato il presidente del Veneto, Luca Zaia, spiegando che questo esperimento, preceduto da uno analogo di qualche settimana fa, “servirà al prof. Crisanti per capire quale è stata l’evoluzione dal punto di vista sierologico, quali saranno le persone che hanno attivato i corpi neutralizzanti e la mappatura genetica per comprendere se ci sono state mutazioni e quant’altro . Per avere i dati completi occorreranno sei mesi mesi”. Vo’ è stata, due mesi fa, la prima ‘zona rossa’ insieme a Codogno, ad aver registrato il primo morto in Italia e ad aver avviato la prima somministrazione di due tamponi di massa.