Coronavirus, gli aggiornamenti del monitoraggio: in 5 regioni indice Rt superiore a 1

In diverse regioni l'indice di contagio ha superato quota 1 a causa di "alcuni focolai di rilevanza più o meno grave per l'importazione di infezioni dall'estero"

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Sale a 5 il numero delle regioni italiane dove l’indice di contagio Rt di coronavirus è superiore a 1. In base all’ultimo report settimanale di ministero della Salute e Iss, il valore è sopra la soglia di allerta in Emilia Romagna (1,2, la scorsa settimana era 1,28), Lazio (1,07 contro 1,04 di sette giorni fa), Piemonte (1,06 contro 0,81), Toscana (1,12 contro 0,99) e Veneto (1,2 contro 1,12 di sette giorni fa). Rimane sotto soglia la Lombardia (0,92, la scorsa settimana era a 0,89), e salgono anche Campania (0,88), Marche (0,87) e Liguria (0,82). La Val d’Aosta sale da 0 a 0,06, mentre la Basilicata fa il percorso inverso e da 0,05 scende a 0. Ancora basse le altre regioni del Sud, dalla Calabria (0,38) alla Puglia (0,54), passando per Sicilia (0,24) e Sardegna (0,19).

In diverse regioni l’indice di contagio ha superato quota 1 a causa di “alcuni focolai di rilevanza più o meno grave per l’importazione di infezioni dall’estero”: lo ha spiegato Gianni Rezza, direttore per la prevenzione del Ministero della Salute, riferendosi ai nuovi dati del monitoraggio dei casi da Covid in Italia per la settimana dal 29 al 5 luglio. “Serve rafforzare le misure di distanziamento sociale sapendo che l’Ssn sa identificare questi focolai e contenerli” ha concluso Rezza.

“Sebbene per ora l’Rt a livello nazionale rimanga di poco al di sotto dell’unità in diverse regioni ha superato quota 1. Ciò è dovuto in diversi casi al verificarsi di focolai di rilevanza più o meno grande che in parte sono dovuti all’importazione di infezioni dall’estero. Questo induce naturalmente a rafforzare le misure di distanziamento sociale che è opportuno tenere, pur sapendo che il sistema sanitario nazionale è in grado di identificare rapidamente questi focolai e contenerli”.