Coronavirus, il monitoraggio: “In 9 Regioni indice Rt superiore a 1, sono 225 i nuovi focolai”

"Complessivamente il quadro generale della trasmissione e dell'impatto dell'infezione da SARS-CoV-2 in Italia, sebbene non in una situazione critica, continua a mostrare segnali di attenzione"

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Una situazione di “transizione con tendenza ad un progressivo peggioramento”: è quanto si legge nel rapporto di Monitoraggio del Ministero della Salute e dell’Iss sulle infezioni da Covid in Italia nella settimana dal 3 al 9 agosto. Le infezioni contratte nella seconda metà di luglio 2020, mostrano “importanti segnali di allerta per un possibile aumento della trasmissione”. “E’ essenziale mantenere elevata l’attenzione e continuare a rafforzare le attività di contact tracing (ricerca dei contatti) in modo da identificare precocemente tutti i potenziali focolai di trasmissione e continuare a controllare l’epidemia”, si legge.

Gran parte dei nuovi focolai di Covid-19 che si registrano in Italia è dovuta a persone che arrivano dall’estero o che rientrano dopo le vacanze fuori dall’Italia. Lo sottolinea Giovanni Rezza, direttore della Prevenzione Sanitaria del ministero della Salute nel consueto video a commento dei dati settimanali. “Il numero dei casi rispetto alla scorsa settimana è in leggero aumento, anche se l’Rt rimane intorno a 1– afferma l’epidemiologo –. Per quanto riguarda i focolai se ne registrano diversi, alcuni di dimensioni rilevanti, in gran parte dovuti a casi importati dall’estero o a persone che rientrano da viaggi per turismo. Per questo è importante continuare a seguire le indicazioni delle autorità sanitarie, evitare assembramenti, tenere comportamenti prudenti, mentre da parte sua la sanità pubblica deve fare quello che ha fatto finora con tempestività, identificare i focolai e contenerli rapidamente”.

Complessivamente il quadro generale della trasmissione e dell’impatto dell’infezione da SARS-CoV-2 in Italia, sebbene non in una situazione critica, continua a mostrare segnali di attenzione: l’incidenza cumulativa (dati flusso ISS) negli ultimi 14 gg (periodo 27/7-9/8) è stata di 7.29 per 100 000 abitanti”. E’ quanto emerge dal report settimanale, dal 3 al 9 agosto, della cabina di regia del ministero della Salute coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità.

Il report settimanale evidenzia che si registra un aumento nel numero di nuovi casi a livello nazionale “soprattutto in persone asintomatiche”. L’indice di trasmissione nazionale (Rt) calcolato sui casi sintomatici riferito al periodo 23 luglio – 5 agosto 2020, è pari a 0.96 (0.75 – 1.2). Questo indica che, al netto dei casi asintomatici identificati attraverso attività di screening/tracciamento dei contatti e dei casi importati da stato estero, “il numero di casi sintomatici diagnosticati nel nostro paese e’ stato sostanzialmente stazionario”.

Nell’ultima settimana di monitoraggio sono stati riportati 925 focolai di Covid di cui 225 nuovi, entrambi in aumento per la seconda settimana consecutiva. Le Regioni con valore Rt maggiore di 1 sono 9. Lo indica il monitoraggio del Ministero della Salute e dell’Iss. “Il forte impegno dei servizi territoriali nelle attività di ricerca dei contatti si sta dimostrando efficace nel contenere la trasmissione locale del virus come dimostrato da valori di Rt pari o inferiori a 1 nella maggior parte delle Regioni/PPAA. Si osservano, pertanto, negli ultimi 14 giorni stime medie pari o superiori ad 1 in nove Regioni dove si sono verificati nelle ultime 3 settimane recenti focolai ma senza comportare un sovraccarico dei servizi assistenziali”.

Sono nove le regioni con Rt maggiore di uno, tre in meno rispetto alla settimana scorsa quando se ne contavano 12, con la Sicilia che con 1.40 ha quello piu’ alto a livello nazionale. Lo affermano i dati settimanali diffusi oggi dal ministero della Salute, secondo cui invece tre regioni, Basilicata, Calabria e Molise, hanno un valore pari a zero. La cifra ha superato il valore di soglia anche in Abruzzo, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia,Toscana e Veneto.

“Il numero di nuovi casi di infezione rimane nel complesso contenuto ma con una tendenza all’aumento – evidenzia il report – è necessario mantenere elevata la resilienza dei servizi territoriali, continuare a rafforzare la consapevolezza e la compliance della popolazione, realizzare la ricerca attiva ed accertamento diagnostico di potenziali casi, l’isolamento dei casi confermati, la quarantena dei loro contatti stretti. La situazione descritta in questo report, relativa prevalentemente ad infezioni contratte nella seconda metà di luglio 2020, mostra importanti segnali di allerta per un possibile aumento della trasmissione. Al momento i dati confermano l’opportunità di mantenere le misure di prevenzione e controllo già adottate dalle Regioni/PPAA e di mantenere alta l’attenzione alla preparazione di interventi in caso di evoluzione in ulteriore peggioramento“.

In tutte le Regioni e province autonome, “anche in questa settimana di monitoraggio, sono stati diagnosticati nuovi casi di infezione da Sars-Cov-2. Il 36% dei nuovi casi diagnosticato in Italia è stato identificato tramite attività di screening, mentre il 28% nell’ambito di attività di contact tracing. I rimanenti casi sono stati identificati in quanto sintomatici (32,4%) o non è riportata la ragione dell’accertamento diagnostico (3,8%). Quindi, circa 2/3 dei nuovi casi sono stati diagnosticati grazie alla intensa attività di screening e indagine dei casi con identificazione e monitoraggio dei contatti stretti”. Rimane “fondamentale mantenere una elevata consapevolezza della popolazione generale sulla incertezza della situazione epidemiologica e sull’importanza di continuare a rispettare in modo rigoroso tutte le misure necessarie a ridurre il rischio di trasmissione quali l’igiene individuale, l’uso delle mascherine e il distanziamento fisico”, sottolinea il report.