Coronavirus, in Francia oltre 7.000 casi in 24 ore: Macron non esclude un “secondo lockdown”

Un secondo lockdown a livello nazionale non può essere escluso in Francia se le infezioni da coronavirus vanno fuori controllo, ha avvertito oggi il presidente francese Emmanuel Macron

Nuovo balzo dei contagi da Covid-19 in Francia. Secondo la Direzione generale della Salute, nelle ultime 24 ore si sono registrate 7.379 nuove infezioni e sono morte altre 19 persone che avevano contratto il virus. Ieri i nuovi casi confermati erano stati 6.111. Il dato odierno rappresenta un record dalla fine del lockdown in Francia e il secondo di sempre dall’inizio dell’emergenza, dopo i 7.578 casi annunciati il 30 marzo.

Un secondo lockdown a livello nazionale non può essere escluso in Francia se le infezioni da coronavirus vanno fuori controllo, ha avvertito oggi il presidente francese Emmanuel Macron. In un incontro con la stampa all’Eliseo, Macron ha affermato che il suo governo sta facendo tutto il possibile per evitare l’imposizione a livello nazionale di restrizioni sul coronavirus. “Abbiamo imparato abbastanza per sapere che nulla può essere escluso. Ma stiamo facendo di tutto per impedirlo”, ha detto Macron come ha riportato il quotidiano Le Figaro.

Le infezioni da coronavirus in Francia sono aumentate nelle ultime settimane, facendo temere una seconda ondata e il ritorno di restrizioni che danneggerebbero un’economia già indebolita. Ieri la Francia ha registrato un conteggio giornaliero di 6.111 nuove infezioni da coronavirus, il livello più alto dalla fine del lockdown. Nel complesso, in Francia sono morte più di 30.500 persone e quasi 300.000 sono state infettate.

In precedenza, Macron ha invitato i paesi europei ad adottare un approccio più coordinato alle restrizioni sui viaggi per il coronavirus. Ha esortato le nazioni europee a non “ripetere gli errori di marzo”, un mese in cui molti paesi hanno prontamente e unilateralmente chiuso i loro confini per frenare il virus, minando il caro principio di libertà di movimento dell’UE.