Coronavirus, la mascherina ci protegge davvero? Indossarle crea carenza di ossigeno? Cinque risposte, tra verità e falsi miti

Il 2020 sarà ricordato come l'anno del Coronavirus, ma anche delle mascherine: sfatiamo alcuni miti sulla mascherina

Il 2020 sarà ricordato come l’anno del Coronavirus, ma anche delle mascherine. Questo semplice oggetto è diventato ormai parte della nostra quotidianità. Se prima di uscire una volta bisognava ricordarsi di avere con sé le chiavi di casa, adesso l’attenzione è rivolta a loro: “Ho la mascherina?”, altrimenti sarà impossibile accedere a qualsiasi negozio o luogo chiuso. Non solo: da oggi, in seguito all’ordinanza di ieri sera, è stato reintrodotto l’obbligo di indossare la mascherina nei luoghi aperti dalle 18 alle 06.

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Insomma, la mascherina è diventata parte di noi. Ma quanti luoghi comuni e fake news sono state diffuse in merito?

Sfatiamo alcuni miti sulla mascherina:

Serve solo se siamo infetti?

Falso. La mascherina serve a proteggere gli altri, ma anche sé stessi. Chiunque di coloro che incontriamo può avere il Coronavirus e talvolta anche senza sintomi che lo manifestino. Lo studio italiano condotto sul focolaio di Vo’ Euganeo ha infatti rivelato che il 40% della popolazione infetta era asintomatica. Non solo, ulteriori ricerche internazionali hanno evidenziato che la metà dei positivi risulta asintomatico o presintomatico. Pertanto tutti devono indossare la mascherina in luoghi di assembramento, perché potrebbero essere infetti e non saperlo, ma al contempo potrebbero essere contagiati da persone infette che non manifestano ancora i sintomi.

La mascherina chirurgica protegge gli altri ma non noi?

Vero e falso. E’ vero che le mascherine chirurgiche non proteggono tanto chi le indossa quanto gli altri, in quando riducono sensibilmente la diffusione delle goccioline prodotte dalla respirazione, bloccando così anche il trasporto del virus stesso. Tuttavia, se tutti indossassimo la mascherina chirurgica nei contesti adeguati si innescherebbe una reazione virtuosa a catena che proteggerebbe tutti.

Chi indossa la mascherina ha carenza di ossigeno?

Falso. Chi indossa una mascherina chirurgica non va incontro a deficit di ossigeno né a intossicazione di CO2. Una prova tangibile è quella che il personale medico la indossa da decenni per diverse ore al giorno, senza accusare alcun problema. L’OMS ha sconsigliato a chi pratica sport di indossare la mascherina durante gli allenamenti, in quanto il sudore potrebbe inumidirla riducendo così la capacità di chi la indossa di respirare con normalità e favorendo la prolificazione di microrganismi. Tuttavia, in condizioni di normalità, non vi sono rischi per la respirazione: un dottore irlandese, Maitiu O Tuathail, in un video dimostra che i livelli di saturazione di ossigeno nel sangue rimangono al 99% indossando non una, bensì sei mascherine contemporaneamente.

Chi soffre di patologie respiratorie croniche fa più fatica a respirare?

Vero e falso. E’ vero che chi soffre di patologie respiratorie croniche, come asma e broncopatia, indossando la mascherina accusa maggiore difficoltà nelle respirazione, ma è falso che indossarla aggravi la malattia. Anzi, a maggior ragione chi soffre di queste patologie dovrebbe essere maggiormente tutelato e protetto.

Indossare la mascherina è sufficiente per proteggersi dal Coronavirus?

Falso. Indossare la mascherina è un enorme strumento di tutela, ma non ci garantisce un certificato di protezione assoluta dal coronavirus. Per stare tranquilli bisogna infatti rispettare tutta una serie di norme come l’igienizzazione e la corretta distanza di sicurezza. La mascherina infatti è un supporto fondamentale, ma va associato ad altri comportamenti.