Coronavirus, l’immunologo Le Foche: “L’andamento dell’epidemia in inverno dipenderà da noi”

L'andamento dell'epidemia di Covid-19 nei prossimi mesi "dipenderà da noi, dai nostri comportamenti e dal rispetto delle regole che ormai conosciamo tutti: distanziamento, mascherina, lavaggio delle mani"

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L’andamento dell’epidemia di Covid-19 nei prossimi mesi “dipenderà da noi, dai nostri comportamenti e dal rispetto delle regole che ormai conosciamo tutti: distanziamento, mascherina, lavaggio delle mani”. E, in ogni caso, una possibile ‘ripresa’ invernale del virus “non potrà essere come quella che abbiamo vissuto nei mesi scorsi perché oggi monitoriamo il territorio, abbiamo organizzato gli ospedali e sappiamo individuare i contagi“.

Lo spiega all’Adnkronos Salute Francesco Le Foche, immunologo dell’università Sapienza di Roma. Nella prima fase dell’emergenza “abbiamo pagato molto, ma abbiamo raggiunto buoni risultati che ora vanno mantenuti”. L’esperto ricorre a una metafora calcistica: “Abbiamo giocato una partita in cui abbiamo perso, a marzo-aprile, catastroficamente il primo tempo. Abbiamo cominciato il secondo tempo alla fine di aprile e ne abbiamo vinto la metà. Cerchiamo ora di terminare la partita, e i possibili tempi supplementari, a nostro favore. Possiamo farlo perché noi siamo intelligenti, il virus no: è un automa che ha l’unico obiettivo di infettare più persone possibili”.

Per vincere, però, “dobbiamo essere disciplinati – avverte Le Foche – e avere comportamenti corretti per il bene comune: lavare le mani più volte al giorno, non solo sanificarle, ma usare acqua e sapone; indossare bene la mascherina; non derogare alla distanza fisica. E dobbiamo chiedere tutto questo soprattutto ai giovani. Non dobbiamo diventare paranoici, ma dobbiamo applicare le misure in modo logico, costante e disciplinato. Mancano 4 o 5 mesi, probabilmente, prima che arrivino cure e vaccino. Possiamo superarli brillantemente – è convinto l’immunologo – perché sappiamo come porre una barriera al virus”.