Coronavirus, tragedia a Avezzano: uomo muore in auto in attesa del ricovero, “fateci entrare”

Tragedia a Avezzano dove un uomo muore in auto in attesa del ricovero. Disperate le urla della moglie: "Fateci entrare", ma non c'è stato nulla da fare

Nel marasma di informazioni in merito a sanità, coronavirus e strategie di contenimento, a volte alcune notizie potrebbero sfuggire. Ma non devono.

E’ successo ieri ad Avezzano: un uomo di 70 anni, Enzo Di Felice, originario di Luco dei Marsi, è deceduto verso le 11.50 di fronte all’ospedale della città. Era stato già rifiutato da un’altra struttura e adesso attendeva il ricovero, ma non ce l’ha fatta. L’uomo si trovava in auto insieme alla moglie, aspettava di poter entrare al pronto soccorso quando ha avuto una crisi respiratoria. Fortissime e strazianti le urla della donna che invocava aiuto: “Fateci entrare”. 

Da fonti delle Asl dell’Aquila è emerso che i medici avrebbero soccorso l’uomo entro i primi 15 minuti dall’arrivo, ma non ci sarebbe stato nulla da fare. Adesso toccherà all’autopsia il compito di stabilire le cause della morte. Secondo quanto asserito dal Corriere dell’Adriatico la vittima non era affetta da Coronavirus.

La vicenda ha lasciato sotto shock l’intera comunità. La Procura della Repubblica di Avezzano (L’Aquila), su esposto dei familiari, sta indagando su quanto successo.

Una tragedia che invita alla riflessone: in questi giorni in cui le notizie sulla seconda ondata della pandemia corrono veloci, ci si chiede se è davvero questa la strada giusta da percorrere. Se il coronavirus dà maggiore diritto di accesso alle cure di qualsiasi altra patologia. Ci si chiede dove termina il ruolo del medico di base e dove inizia quello dei medici in corsia, se davvero tutti i problemi sanitari d’Italia debbano passare per il reparto di Malattie Infettive, o se una gestione più organizzata di tutto il personale potrebbe permettere una migliore assistenza a tutti i pazienti.