Coronavirus, oggi in Italia 5.372 casi positivi: è record dal 28 marzo, ma sono quasi tutti asintomatici. Lombardia sfiora quota 1.000, tutti i DATI e i DETTAGLI

Coronavirus, il bollettino ufficiale appena fornito dalla protezione civile e aggiornato con i dati delle ore 16 di oggi, Venerdì 9 Ottobre

I dati ufficiali sulla pandemia di Coronavirus forniti dalla protezione civile: nelle ultime 24 ore in Italia ci sono stati 28 morti, 1.186 guariti e 5.372 nuovi casi su 129.471 tamponi. Oggi è risultato positivo il 4,14% dei tamponi effettuati, in netto aumento rispetto ai giorni scorsi. Era addirittura dal 28 marzo che non avevamo un aumento così significativo di nuovi casi giornalieri, ma abbiamo già scritto e ribadito mille volte che in quel periodo si faceva meno di un decimo dei tamponi di oggi, quindi era nota soltanto una piccolissima parte delle persone realmente contagiate.

Oggi le Regioni con il più alto numero di nuovi casi sono Lombardia (983), Campania (769), Veneto (595), Toscana (483), Piemonte (401), Lazio (387), Puglia (249), Sicilia (233), Liguria (196) e Umbria (151). Anche oggi la Calabria, con appena 42 nuovi positivi, è la Regione con il più basso aumento di nuovi casi rispetto al giorno precedente, in rapporto alla popolazione residente.

Il bilancio aggiornato ad oggi in Italia è di:

  • 343.770 casi totali
  • 36.111 morti
  • 237.549 guariti 

Il pazienti attualmente positivi al Covid-19 in Italia sono 70.110, ma aumenta sensibilmente il numero degli asintomatici in isolamento domiciliare. Gli attualmente positivi, infatti, sono così suddivisi:

  • 4.086 (+161) ricoverati in ospedale (5,8%)
  • 387 (+29) ricoverati in terapia intensiva (0,5%)
  • 65.637 (+3.938) in isolamento domiciliare (93,6%)

La situazione dell’Italia oggi è una delle migliori in assoluto a livello mondiale ed europeo. Di seguito il grafico con l’andamento del dato dei nuovi contagi giornalieri in Italia dal 26 Febbraio:

La tabella con tutti i dati Regione per Regione:

Pandemia di Coronavirus, a che punto siamo? “Si sta esaurendo e ne stiamo uscendo, è sbagliato guardare solo i dati giornalieri”