Coronavirus, il ministro Speranza: “Vaccino da metà 2021, saranno mesi di resistenza, decisivi i comportamenti”

"Le misure contano ma quello che è veramente decisivo sono e restano i comportamenti delle persone. Io penso che la scienza in un tempo congruo ci darà risposte incoraggianti"

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“La scienza in un tempo congruo ci darà risposte incoraggianti, importanti. Sono ottimista: il vaccino, le cure arriveranno. Presto avremo notizie incoraggianti, ma con tutta probabilità non prima della prima parte del 2021“. E’ la previsione del ministro della Salute, Roberto Speranza, che ha fatto il punto sulla situazione Covid nel nostro Paese, intervenendo alla manifestazione ‘Sanità: pubblica e per tutti!’, promossa da Cgil e Funzione Pubblica Cgil in piazza del Popolo a Roma. Fino alla prossima primavera, “dobbiamo resistere e convivere con il virus: in questi mesi i comportamenti delle persone – sottolinea il ministro – sono la chiave essenziale, sono le armi che abbiamo” per piegare la curva dei contagi di Covid-19.

“Le misure contano ma quello che è veramente decisivo sono e restano i comportamenti delle persone. Io penso che la scienza in un tempo congruo ci darà risposte incoraggianti. Io sono ottimista non sono pessimista, la battaglia l’umanità la vincerà. Presto non significa pero’ domani mattina e neanche tra pochissime settimane ma con tutta probabilità nella prima parte del 2021. Quindi abbiamo una fase di resistenza e di convivenza dove purtroppo non abbiamo ancora il vaccino, non abbiamo ancora cure risolutive e quindi in questi mesi non mi stancherò mai di dire che i comportamenti delle persone sono la vera chiave essenziale: mascherine, distanziamento e lavaggio delle mani sono le armi che abbiamo. Io penso che il vaccino e le cure arriveranno. Abbiamo contratti firmati con alcune aziende, l’Ema ha iniziato anche il processo formale di valutazione per le prime due aziende, altre seguiranno, si sta facendo una ricerca straordinaria anche sul lato delle cure, penso al lavoro straordinario sugli anticorpi monoclonali su cui anche l’Italia e’ uin prima linea. E la mia opinione è che presto avremo delle notizie incoraggianti”. Da qui “l’appello agli italiani che sono stati straordinari. Nei mesi più difficili – ha detto Speranza – le persone hanno capito fino in fondo che bisognava rispondere con un elemento di grande solidarietà’. Oggi arrivano giorni in cui dobbiamo ora recuperare quel grande spirito nazionale che ci ha consentito di piegare la curva”.