Quando e come finirà la pandemia di Covid-19?

Come si evolverà la pandemia di Covid-19? Finirà davvero? Se sì, quando?

MeteoWeb

Come si evolverà la pandemia di Covid-19? Mentre l’Italia è nel pieno della seconda ondata, ci si chiede quando e come finirà tutto questo. Secondo gli esperti si avrà prima una fase di convivenza con Sars-Cov-2, seguito da un lento addio.  In sostanza dall’immissione in commercio del vaccino, occorrerà attendere ancora un po’ di tempo.

Secondo un articolo pubblicato su The Conversation, la malattia è destinata a diventare endemica. Cosa significa? Letteralmente una malattia viene detta endemica quando è costantemente presente o molto frequente in una popolazione o territorio. Le malattie endemiche hanno degli schemi di diffusione ricorrenti: alcune sono legate alla stagionalità (come l’influenza), altre all’incidenza periodica di trasmissione. In generale comunque tali malattie continuano a circolare finché è presente un bacino di persone non ancora contagiato.

Il Coronavirus ha pertanto ancora molto tempo per agire, se si considera che un gran numero di persone sulla Terra non ha ancora contratto l’infezione. Al Covid-19 non interessa infatti uccidere quante più persone possibili, quanto invece sopravvivere e essere trasportato da persona in persona.

L’introduzione del vaccino decreterà una forte battuta d’arresto per il Sar-Cov2, ma non sarà sufficiente nel breve termine: il nuovo coronavirus nelle aree densamente popolate o con ancora un alto numero di persone suscettibili all’infezione continuerà a circolare a livello sostenuto.

Quindi il primo step a cui assisteremo sarà quello di portare il tasso di contagiosità, Rt, a un livello minore uguale rispetto a 1 per fare in modo che la diffusione dell’infezione si stabilizzi in maniera costante. In secondo luogo si avrà una netta riduzione del virus.

Il termine della pandemia quindi dipenderà in primis dalla risposta dell’uomo al vaccino: se esso riuscirà a conferire un’immunità di lunga durata, come avviene nel caso del morbillo, si realizzerà lo scenario più ottimista, in caso contrario, come avviene per l’influenza la quale per via di mutazioni richiede un nuovo vaccino ogni anno, bisognerà imparare davvero convivere con questo virus.