Coronavirus, il Ministro Speranza: “Il test dai medici di base sarà in piena sicurezza”

Il ministro della Salute, Roberto Speranza, durante il question time alla Camera chiarisce dei dubbi in merito al test dai medici di base e all'app 'Immuni'

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“L’esecuzione dei test antigenici affidata ai medici di medicina generale diventerà un pezzo fondamentale della nostra strategia. Questo deve però avvenire in piena sicurezza e stiamo lavorando insieme al commissario Arcuri, affinché, insieme ai test possano sempre arrivare ai medici anche tutti quei dispositivi di protezione che consentiranno l’esecuzione di questo impegno nella massima sicurezza”. Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, durante il question time alla Camera in merito a quanto previsto dall’accordo firmato il 27 ottobre e recepito il 29 dalla conferenza Stat -Regioni.

L’accordo collettivo nazionale, ha ricordato il ministro, “è stato sottoscritto dal 100% delle sigle dei pediatri di libera scelta e dal 70% delle sigle dei medici di medicina generale. Essendo tali i numeri, la modifica dell’accordo collettivo nazionale ha validità erga omnes, a prescindere da chi lo abbia firmato e chi non lo abbia fatto“. Quindi il ministro ha ringraziato “tutti i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta” che daranno “un contributo importante che consentirà un loro piu’ pieno impegno per rafforzare la strategia italiana di contrasto al Covid”. Rafforzare le cure primarie, ha concluso Speranza, “deve essere una priorità per tutti. Vale per oggi, nella stagione del Covid”, ma “dovrà esserlo anche domani, quando la parola prossimità dovrà essere la parola chiave per la costruzione di un nuovo servizio sanitario”.

Il decreto legge 137 da poco approvato “ha previsto di integrare il sistema di tracciamento regionale della app Immuni con un supporto telefonico nazionale e gli operatori potranno caricare il codice chiave in caso di positività“. Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, durante il question time alla Camera, sottolineando che per ciò che riguarda il servizio nazionale di supporto telefonico “ho delegato la disciplina dell’organizzazione e del funzionamento del servizio al commissario straordinario Arcuri, al fine di rendere più celere possibile la procedura”.