Baku: la capitale azera proiettata verso il futuro

Baku, la capitale dell'Azerbaijan, ha un’anima antica che batte nel cuore di un corpo urbano ultramoderno in cui presto sorgerà il grattacielo alto 1 km

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Solo nel 1991 Baku, la capitale dell’Azerbaijan, conquistò l’indipendenza dall’Urss, e da paese povero in cui l’elettricità era disponibile solo per 3 ore al giorno, lottò fino a diventare la capitale di un paese che esporta gas all’Europa e che ha un reddito pro capite pari a quello di un paese europeo di medio reddito.
Quest’impennata di crescita economica e tecnologica ha generato una città cosmopolita dall’impronta europea che propone grattacieli e ambiziosi progetti edilizi che la porteranno presto a un notevole risalto internazionale. Per i turisti è adesso il momento da cogliere per visitare questa città con la sua straordinaria impennata di modernità che abbraccia il cuore antico di una capitale ricca di storia.

Baku la capitale proiettata nel futuro

bakuBaku è la capitale dell’Azerbaijan, principale porto del paese che si affaccia sul Mar Caspio sulle sponde della penisola di Abseron, grazie all’imponente ricchezza derivata dal gas e dal petrolio si è sviluppata fino a raggiungere i 3 milioni di abitanti che provengono da culture differenti: persiani, russi, turchi e anche europei animano i volti multiformi della città.

bakuProprio questa integrazione di culture differenti e la grande ricchezza di cui può beneficiare hanno generato il sostenuto ritmo di crescita di questa capitale fortemente proiettata verso il futuro.

Questa città cosmopolita del Caucaso meridionale da alcuni anni tenta di entrare nel circuito turistico internazionale e di profilarsi come una capitale in grado di offrire esperienze differenti.

In quest’ottica Baku negli ultimi anni si è fatta conoscere per i grandi eventi sportivi che ha ospitato come il Gran Premio di Formula 1, la finale femminile europea di volley del 2017 o la finale di Europa League 2019, presto sarà anche sede dell’europeo di calcio 2020 (rimandato all’estate 2021 a causa della pandemia da Coronavirus).

flame towers

Baku ha anche portato avanti negli ultimi anni alcuni ambiziosi progetti edilizi che ne stanno trasformando il volto proprio nel segno della futuribilità.
Le Flame Towers, hanno impreziosito lo skyline della città, esse sono il vero simbolo della vocazione contemporanea della capitale azera, si tratta di tre grattacieli a forma di fiamma che accolgono hotels e uffici e che la sera si trasformano in maestosi schermi su cui si muovono 10.000 led che danno vita a straordinari giochi di luce.

La compianta architetta Zaha Hadid ha firmato il progetto del centro-museale dell’Heydar Aliyev Centre, dalla caratteristica firma architettonica bianca e sinuosa che cambiando prospettiva varia anche gli elementi simbolici ai quali si può ricondurre.
Heydar Aliyev CentreIl centro culturale ospita concerti e si apre a numerosi spazi espositivi tra cui la collezione permanente dei doni ricevuti dai presidenti dell’Azerbaijan.

Nei prossimi anni poi (entro il 2025) sarà completato il ciclopico progetto nell’arcipelago artificiale delle isole Khazar, oltre 40 isole distanti 25 km da Baku e che vedranno svettare il grattacielo più alto del mondo, la Azerbaijan Tower che sarà alta più di 1 chilometro (1.050 metri per l’esattezza).

Il divertimento contemporaneo a Baku

baku eyeLe passeggiate a Baku sono un’occasione da non mancare, il lungomare Milli Park è una delle attrattive maggiori per i turisti che possono camminare, fare jogging o godersi il tramonto sull’acqua su questo lungomare che costeggia la baia per oltre 25 chilometri.
Lungo il percorso si trovano magnifici giardini, fontane, giostre e centri commerciali, nonché la gigantesca bandiera azzera di 70 metri per 35 issata su un palo di 162 metri; chi apprezza la vista dall’alto, invece, non può mancare un giro sulla ruota panoramica conosciuta come Baku Eye.

Per gli amanti dello shopping il punto di riferimento è Nizami Street, una via pedonale ricchissima di boutique che rimangono aperte fino a tardi, ma attenzione, si tratta di un vero tripudio del lusso adatto a ben poche tasche.

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La vita notturna giova delle magnifiche fontane di Fountains Square che accoglie la gioventù locale e internazionale, ma sono numerosi anche i locali modaioli che propongono serate con dj set dalle terrazze panoramiche che si affacciano sul Mar Caspio, infine, si può scegliere di fare un aperitivo al 25 piano dell’Hilton di Baku nel roof bar che ruota a 360 gradi.

L’antica Baku

torre vergine bakuBaku corre velocemente, forse troppo velocemente e non riesce sempre a stare al passo con i suoi cambiamenti che probabilmente già tra pochi anni la trasformeranno ancor più di quanto non sia avvenuto sino ad ora.
Turisticamente ancora non è abituata ai viaggiatori e solo pochi riescono a parlare inglese per comunicare agevolmente, tuttavia, ai turisti qui è proprio concesso ancora di assaporare scorci delle antiche civiltà che l’hanno plasmata nei secoli.

Cuore e memoria storica di Baku è l’Iceri Seher, la città antica d’impronta turca cinta da mura medievali e sottoposta alla tutela dell’Unesco. Nel reticolo di vicoli si incontra la Torre della Vergine, alta 29 metri e interamente costruita in pietra che fu prima torre zoroastriana, poi osservatorio astronomico e infine torre di difesa contro i nemici.

APalazzo degli Shirvanshahlla “Old Town” appartiene anche il Palazzo degli Shirvanshah, un complesso di palazzi in pietra arenaria dove aveva sede la dinastia che regnò nel Paese per buona parte del Medioevo e che ingloba nel suo complesso anche il Divanhane e la porta di Murad.
Nell’ Iceri Seher si trova anche la tomba di Seyyd Yaxya Bakuvi, un mistico sufi dell’ordine della Khalwatiyya e ancora i caravanserragli e i resti della chiesa di San Bartolomeo.
Un’anima antica, dunque, che batte nel cuore di un corpo urbano moderno.

Il Museo del tappeto di Baku e l’arte della tessitura azera