Folla per l’accensione delle luci di Natale a Riccione: è polemica, ma la gente vuole solo un po’ di normalità [VIDEO]

In tantissimi all'accensione delle luci di Natale a Riccione: è polemica, ma la gente chiede solo una piccola parentesi di felicità

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L’emergenza coronavirus ha condizionato in maniera incredibile il 2020: la pandemia ha reso quest’anno davvero tosto e difficile, sin dai primi mesi, con un unico momento tranquillo nei mesi d’estate. Dopo una Pasqua in solitaria, chiusi nelle nostre abitazioni durante il lockdown, la popolazione italiana sognava un Natale sereno e felice, da poter festeggiare con famiglia e amici, senza troppe rinunce.

Nonostante le false promesse di Conte del mese scorso “agire ora per evitare un lockdown generalizzato e salvare il Natale“, il Natale è tutt’altro che salvo. L’ultimo Dpcm sconsiglia di ospitare in casa persone non conviventi, oltre a vietare praticamente i cenoni, poichè alle 22 scatta il coprifuoco (prolungato alle 7 del mattino per l’1 gennaio, perchè, sì, il primo pensiero di tutti era quello di uscire alle 5 del mattino per scambiarsi gli auguri) e ad obbligare la Madonna a partorire con qualche ora d’anticipo (si scherza dai!).

Il coronavirus sicuramente fa paura e ha fatto e continua a fare danni, ma la popolazione italiana è stanca e lo dimostra ogni giorno ‘fregandosene’ delle regole imposte dal governo. Nelle ultime ore si discute in particolar modo dell’episodio di Riccione.

Cosa è successo ieri sera a Riccione?

Sul web spopolano da ore ormai le immagini di gente raggruppata nella principale via pedonale della città. Una grande folla è scesa in strada nella città romagnola per l’accensione delle luci di Natale in viale Ceccarini. Nei giorni scorsi l’amministrazione comunale aveva promosso l’inaugurazione del Riccione Christmas Star attirando tantissime persone, tutte con la mascherina, riunitesi per il magico evento.

Le critiche

Non sono mancate le critiche: “Le immagini della folla in viale Ceccarini per l’accensione delle luci di Natale sono molto gravi e dimostrano la totale irresponsabilita’ di chi, sindaco in testa, ha permesso un simile evento nel bel mezzo di una pandemia. Se si crea l’evento di richiamo come a Riccione, poi non possiamo accusare la gente di imprudenza. Forse sarebbe stato opportuno dare il via al periodo dello shopping natalizio in modo piu’ discreto senza creare una vera e propria festa con tanto di nevicata artificiale che, come era prevedibile, ha attirato in strada centinaia e centinaia di persone alcune delle quali anche con la mascherina non indossata correttamente. Si tratta di un fatto grave che speriamo non abbia ripercussioni sulla curva dei contagi che, proprio grazie ai sacrifici di tutti, si stava lentamente abbassando. Di sicuro c’e’ la totale irresponsabilita’ della sindaca Tosi che ha permesso un evento del genere“, ha dichiarato la capogruppo regionale del Movimento 5 stelle Silvia Piccinini.

“Oggi ho visto in qualche localita’ della mia regione zone troppo affollate, assembramenti cosi’ rischiano di farci tornare in zona arancione, bisogna avere grande responsabilita’ perche’ una terza ondata non ce la possiamo permettere, anche per rispetto di quei professionisti della sanita’ che da febbraio non sanno piu’ distinguere il giorno dalla notte e la domenica dal lunedi’“, ha aggiunto il presidente della Regione Stefano Bonaccini a ‘Stasera Italia’ su Rete 4.

La gente vuole solo un po’ di normalità

Le critiche lasciano il tempo che trovano. Il coronavirus c’è e si fa vedere e sentire, ma è anche vero che attorno al Covid c’è tanto mistero e che le tante, troppe e contrastanti informazioni confondono la popolazione. Adesso, dopo un anno di difficoltà e sacrifici, la gente chiede solo un po’ di normalità e sogna di poter vivere la magia del Natale. Per questo motivo ieri in tantissimi sono scesi in strada, con le mascherine e cercando di mantenere per quanto possibile la distanza interpersonale, perchè arrivati all’esasperazione a causa dell’isolamento sociale, a causa dello smartworking, della paura, dell’allarmismo e chi più ne ha più  ne metta. La popolazione vuole sono un pizzico di normalità, sempre rispettando le norme basilari, come l’igiene delle mani, il distanziamento, la mascherina etc…, ma senza dover rinunciare alla propria libertà. In tantissimi si sentono frustrati, non riescono a gestira la situazione e le problematiche ricadono anche sui figli, sui più fragili. Crescono i numeri di persone che soffrono di depressione e tante altre problematiche serie: la gente è stanca e desidera solo una piccola, piccolissima, parentesi felice.

Folla a Riccione per l’accensione delle luci di Natale [VIDEO]