SARS-CoV-2, le ultime news dal Mondo: nuova variante nel Regno Unito, l’Olanda blocca i voli

L'ultimo conteggio dei casi di SARS-CoV-2 confermati in tutto il Mondo riporta 76.255.731 contagi, le guarigioni sono 43.023.052

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L’ultimo conteggio dei casi di SARS-CoV-2 confermati in tutto il Mondo da parte del Center for Systems Science and Engineering della Johns Hopkins University riporta 76.255.731 contagi. Le vittime a livello globale sono 1.685.526, mentre le guarigioni sono 43.023.052.
Negli USA si segnalano 17.655.591 contagi totali, in India 10.031.223, in Brasile 7.213.155, in Russia 2.792.615, in Francia 2.516.957, nel Regno Unito 2.010.077, in Turchia 2.004.285, in Italia 1.938.083, in Spagna 1.797.236 e in Cina 95.953.

Dopo la scoperta di una nuova variante di SARS-CoV-2 nel Regno Unito, il governo olandese ha deciso di bloccare i voli in via precauzionale: “Il 20 dicembre, alle ore 06:00 locali, entrerà in vigore il divieto sui voli che trasportano passeggeri dal Regno Unito – si spiega in una nota -. Questo divieto rimarrà in vigore fino al 1 ° gennaio 2021 al più tardi“.
Il governo olandese sta monitorando da vicino gli sviluppi all’estero per quanto riguarda la malattia da Coronavirus e sta valutando ulteriori misure per quanto riguarda altre modalità di trasporto. Nei prossimi giorni, insieme ad altri Stati membri dell’UE, esplorerà la possibilità di limitare ulteriormente il rischio che il nuovo ceppo del virus venga importato dal Regno Unito.
La nuova variante di SARS-CoV-2 è stata scoperta a metà settembre a Londra e nel Kent. A dicembre è diventata la “variante dominante” a Londra,  ha spiegato in conferenza stampa Patrick Vallance, il capo dei consulenti scientifici del Regno Unito. Nella settimana terminata il 18 novembre, la variante è stata individuata in un caso su quattro a Londra e nel Sud-Est dell’Inghilterra e nell’Inghilterra orientale. Nella settimana terminata il 9 dicembre, la variante è stata riscontrata nel 62% dei casi a Londra, nel 59% nell’Inghilterra orientale e nel 43% nel Sud-Est. La nuova variante, inoltre, “potrebbe essere presente anche all’estero. I virus mutano continuamente, ci sono molte mutazioni nel mondo. Questa è una particolare costellazione di mutamenti che riteniamo importante. – ha spiegato Vallance – pensiamo che potrebbe essere presente in altri paesi, ma qui ve n’è una concentrazione. Potrebbe avere avuto origine qui, non lo sappiamo per certo“.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha fatto sapere di essere in “stretto contatto” con le autorità del Regno Unito dopo la scoperta della nuova variante, che avrebbe una trasmissibilità maggiore, quantificata al 70% in più ieri dal primo ministro Boris Johnson in conferenza stampa. In un tweet l’agenzia Onu scrive di essere impegnata a fornire tutti gli aggiornamenti agli altri Stati membri.