Coronavirus, allarme per pochi nuovi casi in Cina: oltre 4 milioni di persone testate, tracce di Sars-Cov-2 anche su imballaggi auto

Le autorità di tutta la Cina sono in allerta mentre continuano a emergere nuovi casi. La città di Heihe, nella provincia di Heilongjiang, ha sospeso i servizi di autobus e taxi

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Più di 4,4 milioni di persone residenti nella città nord-orientale di Shenyang sono state sottoposte al test del coronavirus, dopo la scoperta di un nuovo focolaio, ma sono soltanto quattro i casi d’infezione confermati fino a questo momento. Un altro è stato registrato in un’altra città nella provincia di Liaoning. La Cina ha segnalato 11 nuovi casi trasmessi a livello nazionale in 24 ore, cinque nel Liaoning, quattro nella provincia nord-orientale di Heilongjiang, uno a Pechino e uno nella provincia di Hebei, appena fuori Pechino. Le autorità di tutta la Cina sono in allerta, nonostante i pochi nuovi casi emersi. La città di Heihe, nella provincia di Heilongjiang, ha sospeso i servizi di autobus e taxi dopo aver segnalato quattro nuovi casi. Ha anche chiuso temporaneamente tutte le sedi di attività commerciali della città, ad eccezione dei mercati e delle comunità residenziali isolate.

Trovate tracce di coronavirus su imballaggi auto

Diversi campioni di imballaggi di ricambi per automobili sono risultati positivi al coronavirus in varie parti della Cina, dopo che una societa’ impegnata nella vendita di ricambi auto ha segnalato un caso di Covid-19 confermato. Nella citta’ di Jincheng, nella provincia dello Shanxi, nel nord della Cina, il centro locale per il controllo e la prevenzione delle malattie ha rilevato il virus sull’imballaggio dei pneumatici per auto, secondo quanto reso noto ieri dall’ufficio di prevenzione e controllo Covid-19 della citta’. L’ufficio ha quindi attivato una risposta di emergenza. Il personale che e’ entrato in stretto contatto con la merce e’ stato messo in quarantena e tutti sono risultati negativi. Le merci correlate sono state sigillate. Secondo le autorita’ locali, altri tre campioni positivi prelevati da imballaggi di ricambi auto sono stati trovati nella citta’ di Cangzhou nella provincia di Hebei, e Yantai e Linyi nella provincia di Shandong. I test dell’acido nucleico sono stati effettuati su parti di automobili e personale correlati in diverse citta’ della Cina dopo che a un dipendente di una societa’ di Pechino impegnata nella vendita di ricambi auto e’ stato diagnosticato la COVID-19 e alcuni imballaggi di ricambi auto sono risultati positivi al virus alla fine di dicembre.