In uno studio condotto su 7.675 australiani, un consumo totale di frutta più elevato è stato associato a migliori parametri di tolleranza al glucosio e sensibilità all’insulina; inoltre, un consumo totale di frutta da moderato a elevato è stato associato a minori probabilità di diabete dopo 5 anni di follow-up.
Il diabete di tipo 2 è una crescente preoccupazione per la salute pubblica con circa 451 milioni di persone in tutto il mondo che vivono con questa condizione. Altri 374 milioni di persone sono a maggior rischio di sviluppare il diabete di tipo 2.
“Abbiamo scoperto un’associazione tra l’assunzione di frutta e i marcatori della sensibilità all’insulina, suggerendo che le persone che consumavano più frutta dovevano produrre meno insulina per abbassare i livelli di glucosio nel sangue“, ha spiegato Nicola Bondono, ricercatore presso la School of Medical and Health Sciences. alla Edith Cowan University e presso la School of Biomedical Sciences della University of Western Australia. “Questo è importante perché alti livelli di insulina circolante (iperinsulinemia) possono danneggiare i vasi sanguigni e sono correlati non solo al diabete, ma anche all’ipertensione, all’obesità e alle malattie cardiache“. “Una dieta e uno stile di vita sani, che includano il consumo di frutta intera, sono un’ottima strategia per ridurre il rischio di sviluppare il diabete di tipo 2“.

Rispetto ai partecipanti con l’assunzione più bassa, i partecipanti con un consumo totale moderato di frutta (almeno due porzioni di frutta al giorno) hanno mostrato una probabilità inferiore del 36% di avere il diabete entro 5 anni.
“Non abbiamo osservato la stessa relazione benefica per il succo di frutta,” ha precisato Bondonno. “Una maggiore sensibilità all’insulina e un minor rischio di diabete sono stati osservati solo per le persone che hanno consumato frutta intera, non succhi di frutta. Ciò è probabilmente dovuto al fatto che il succo tende ad essere molto più ricco di zuccheri e più povero di fibre“. “Non è ancora chiaro esattamente come la frutta contribuisca alla sensibilità all’insulina, ma è probabile che il motivo sia molteplice“, ha aggiunto. “Oltre ad essere ricchi di vitamine e minerali, i frutti sono un’ottima fonte di sostanze fitochimiche che possono aumentare la sensibilità all’insulina, e di fibre che aiutano a regolare il rilascio di zucchero nel sangue e aiutano anche le persone a sentirsi sazi più a lungo“. “Inoltre, la maggior parte dei frutti ha in genere un basso indice glicemico, il che significa che lo zucchero del frutto viene digerito e assorbito nel corpo più lentamente“.
Lo studio è stato pubblicato sul Journal of Clinical Endocrinology and Metabolism.
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