Un frutto che fa bene a tutti, persino ai diabetici? La glicemia alta si batte con un delizioso antinfiammatorio naturale

Alla scoperta di un antinfiammatorio naturale, ricco di vitamine, minerali e fibre, protegge dai tumori ed è benefico anche per chi soffre di diabete e glicemia alta

Fanno bene a tutti, persino ai diabetici, a chi soffre di glicemia alta, in quanto contengono pochissimi zuccheri, sono energetici, digestivi, mineralizzanti e vitaminici, antinfiammatori, antiossidanti, antitumorali: il Rubus idaeus, un arbusto appartenente alla famiglia delle Rosacee, produce i succulenti lamponi, frutti versatili, dall’aspetto globoso, di color rosso/rosa, ricoperti di finissima peluria. Ricchi di fibre, contrastano la stitichezza e donano un prolungato senso di sazietà. Ipocalorici (contengono solo 32 calorie per 100 grammi), diuretici, depurativi, sono consigliati in gravidanza, apportando benefici allo sviluppo fetale e migliorando l’elasticità delle pareti dei vasi sanguigni.
I lamponi abbassano il colesterolo, prevengono la degenerazione maculare, donano lucentezza e vigore ai capelli, rafforzano le unghie.

Tantissimi i loro impieghi in cucina: al naturale, per la preparazione di salse, alternative insalate, per accompagnare carni rosse e cacciagione, per la realizzazione di crostate, semifreddi e gelati oppure gelatine, confetture, ripieno di cioccolatini, sciroppi, grappe o uno squisito aceto aromatizzato.
L’infuso di foglie di lamponi è utile a contrastare la diarrea, per l’effettuazione di impacchi sugli occhi infiammati, contro emorroidi, reumatici e mal di gola.

Lamponi, benefici e controindicazioni

Secondo gli esperti dell’Humanitas Research Hospital, ospedale ad alta specializzazione, centro di Ricerca e sede di insegnamento universitario,

i lamponi possono aumentare il metabolismo delle cellule adipose, per questo si pensa possono essere utili in caso di obesità. Sembra inoltre che esercitino effetti benefici in termini di controllo degli zuccheri nel sangue e che abbiamo proprietà antitumorali. Queste ultime dipenderebbero dalle molecole antiossidanti e antinfiammatorie presenti nei lamponi, ma non solo. Sembra, infatti, che gli ellagitannini possano indurre la morte delle cellule tumorali ed evitarne lo sviluppo.
Sono fonti di ossalati, sostanze che possono favorire la formazione di calcoli, e possono interferire con l’attività degli ossazolidinoni, ad esempio il linezolid.


Per approfondire:


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