E’ un antinfiammatorio naturale alleato contro il diabete: tutti i benefici di una pianta leggendaria e la ricetta di una gustosa tisana

Rinforza il sistema immunitario, riduce i dolori muscolari, combatte il diabete (riducendo la glicemia): alla scoperta di un profumato e gustoso antinfiammatorio naturale

Ha un profumo e un sapore inconfondibile, è molto apprezzata in cucina per aromatizzare diverse pietanze, ed è anche utilissima per il nostro organismo: sono tante le virtù della salvia, molto amata nel corso della storia.
Non solo aiuta la memoria, ma è anche una ricca fonte di vitamine e minerali, è un antinfiammatorio naturale alleato contro il diabete: scopriamo dunque quali sono i benefici della pianta leggendaria e qual è la ricetta di una gustosa tisana.

Che cos’è la salvia?

La salvia (Salvia officinalis) è un sempreverde appartenente alla famiglia delle Lamiaceae, diffuso in tutta l’area del Mediterraneo e nelle regioni dei Balcani. E’ una pianta selvatica, con foglie ricoperte da una leggera peluria, rami legnosi e fiori color blu-violetto, raccolti in spighe terminali.

Le leggende popolari sulla salvia

Tante sono le leggende che la vedono protagonista: una, d’origine popolare, narra che quando i soldati di Erode diedero la caccia a Gesù, Maria e Giuseppe cercarono disperatamente un nascondiglio per il loro figlio, chiedendo di nascondere il piccolo prima alla bella Rosa, che rifiutò e venne riempita di spine da Maria; poi alla Vite, che rifiutò anch’essa di proteggerlo, tanto che Maria, per punirla, le fece tagliare i tralci ogni anno; in seguito al Cardo, sulle cui foglie Maria fece crescere le spine per punizione. Solo come ultima chance, Giuseppe e Maria giunsero alla Salvia, che coprì e salvò Gesù, tanto che la Vergine, per ringraziarla, le donò il potere di guarire tutti gli uomini e di insaporire vivande e bevande, facendola divenire la pianta più utile sulla Terra.
Un’antica leggenda francese, invece, racconta la storia di quattro ladri che nel 1630, quando la peste colpì tutta l’Europa, saccheggiarono le case degli appestati senza mai contrarre la malattia. Catturati e condannati a morte, vennero salvati poiché rivelarono il segreto della loro immunità: cospargevano il corpo con un aceto, da loro inventato, costituito da salvia, rosmarino, timo, lavanda, quattro piante note per le loro proprietà antisettiche e antibatteriche. Nacque così “l’aceto dei quattro ladri”, molto usato, in passato, come antibiotico naturale in caso di infezioni ed epidemie.

“Erba sacra”: la salvia nella storia

Uno dei tanti nomi popolari della salvia, anche se non il più noto, è quello di “erba sacra”: a conferire il fregio della sacralità fu il testo sacro per eccellenza, la Bibbia, che la menziona nel libro dell’Esodo. Fu proprio una pianta di salvia, la judaica, che ispirò un artista per creare il candelabro ebraico a sette bracci. Dopo gli Ebrei, i Greci deposero la massima fiducia nella salvia, utilizzandola come medicina in grado di guarire tutti i mali (ulcera e sterilità, malattie polmonari e quelle dello stomaco, depressione e morso dei serpenti). Con i Romani, che erano soliti portarsela dietro dappertutto, la salvia trovò il modo di viaggiare da un capo all’altro del mondo conosciuto. Col tempo, arrivò prima agli Arabi, che racchiusero le sue virtù in un unico proverbio: “Come può morire l’uomo che ha una salvia nel suo giardino?”, e poi negli orti dei monaci e nei giardini di Carlomagno.
E’ noto che gli Inglesi scelsero la salvia come bevanda del pomeriggio fino a quando, dall’India, non arrivarono carichi di tè e droghe, mentre il celebre Re Sole, mescolandola alla veronica, la scelse come compagna quotidiana dei suoi risvegli.

Le proprietà della salvia

La salvia, apprezzata sin dall’antichità per le sue proprietà salutari (da qui probabilmente l’origine del nome: “salvus” in latino significa “sano, salvo”), ha azione antinfiammatoria, digestiva ed espettorante; contrasta la ritenzione idrica, gli edemi, i reumatismi e le emicranie.
È un alleato contro il diabete, accelera il processo di cicatrizzazione dopo una ferita, è uno stimolante dell’organismo, è particolarmente indicata in caso di esaurimento fisico o intellettuale, è benefica per il cervello e aiuta la memoria, è un gastroprotettore per via della sua azione antispasmodica, ha un’azione estrogena che agisce efficacemente contro il sudore. La salvia è un’eccezionale fonte di vitamine del gruppo B (acido folico, tiamina, vitamina B6 e riboflavina); vitamina A, potente antiossidante naturale essenziale per la visione notturna, per mantenere sane mucose e pelle. Le foglie offrono una buona quantità di vitamina C, che aiuta nella sintesi delle proteine strutturali come il collagene, mantenendo integri i vasi sanguigni, la pelle, gli organi e le ossa; è una ricca fonte di minerali (potassio, zinco, calcio, ferro, manganese e rame).
La salvia contiene anche flavonoidi, contiene un olio etereo che agisce sugli ormoni ed è benefico per le donne, contrastando i disturbi tipici della menopausa (le classiche vampate di calore), allevia i dolori mestruali e, in caso di amenorrea, favorisce il flusso mestruale.
E’ un buon tonico per il cuore, è indicata per l’igiene orale, frizionandola su denti e gengive, rinforza le mucose, allevia gli spasmi con le sue intrinseche proprietà balsamiche e svolge azione benefica per le ghiandole surrenali.

Alcune tipologie di salvia contengono una sostanza chiamata tujone, che può essere nociva in grandi quantità, per cui è consigliabile che le donne incinte o che stanno allattando non assumano salvia. Il tujone, inoltre, può provocare delle convulsioni, per cui è meglio non usare medicinali o prodotti a base di salvia se si è soggetti a rischio. Ad esempio, la salvia potrebbe interagire con farmaci anticonvulsivi, diminuendone l’efficacia: per questo motivo è importante evitare prodotti a base di salvia nel caso di persone che hanno crisi epilettiche. La salvia può, inoltre, alzare la pressione sanguigna, per cui gli ipertesi non devono abusarne.

Gli utilizzi alternativi della salvia

Si può realizzare un infuso digestivo e stimolante delle funzioni gastro-intestinali con mezza manciata di foglie e fiori di salvia, aggiunti ad 1 litro d’acqua portata ad ebollizione: togliete dal fuoco, coprite la pentola, colate l’infuso dopo 10 minuti e bevetene una tazza dopo ogni pasto.
Per effettuare impacchi, clisteri, irrigazioni vaginali e bagni, si può preparare un decotto per uso esterno con due piccole manciate di foglie e fiori, fatte bollire per 10-15 minuti in 1 litro d’acqua.
Contro l’alito cattivo, si può semplicemente masticare una foglia di salvia.

Salvia: proprietà nutrizionali, benefici e controindicazioni

Dal punto di vista nutrizionale la salvia “è una buona fonte di antiossidanti, di vitamine alleate del funzionamento del metabolismo e di minerali alleati di cuore, ossa, denti e cervello“: è quanto spiegano in un approfondimento gli esperti dell’Humanitas Research Hospital, ospedale ad alta specializzazione, centro di Ricerca e sede di insegnamento universitario. “Assunta nelle dosi tipicamente utilizzate in cucina la salvia è considerata sicura. Quantità più elevate potrebbero però essere pericolose in caso di gravidanza o allattamento, diabete, malattie sensibili agli ormoni, problemi di pressione, convulsioni e interventi chirurgici“.
La salvia “potrebbe interferire con l’assunzione di antidiabetici, anticonvulsivanti e sedativi. In caso di dubbi è bene chiedere consiglio al proprio medico”.
Per quanto riguarda invece l’olio essenziale di salvia, questo “esercita effetti benefici a livello cerebrale e sembra essere utile contro la perdita di memoria associata all’Alzheimer. Inoltre i suoi composti volatili sono dotati di proprietà toniche, astringenti, diaforetiche e stimolanti, e insieme ad altri composti le conferiscono proprietà antinfiammatorie, antiallergiche, antimicotiche, antisettiche, rubefacenti e in grado di lenire le irritazioni“.

Secondo gli esperti Humanitas, un cucchiaio di salvia (circa 2 g) apporta circa 6 calorie e:

  • 0,16 g di acqua
  • 0,21 g di proteine
  • 0,26 g di lipidi, fra cui 0,141 g di acidi grassi saturi, 0,037 g di acidi grassi monoinsaturi e 0,035 g di grassi polinsaturi
  • 1,21 g di carboidrati, fra cui 0,8 g di fibre e 0,03 g di zuccheri
  • 118 UI di vitamina A
  • 0,6 mg di vitamina C
  • 0,15 mg di vitamina E
  • 0,114 mg di niacina
  • 0,054 mg di vitamina B6
  • 0,015 mg di tiamina
  • 0,007 mg di riboflavina
  • 34,3 µg di vitamina K
  • 5 µg di folati
  • 33 mg di calcio
  • 21 mg di potassio
  • 9 mg di magnesio
  • 2 mg di fosforo
  • 0,56 mg di ferro
  • 0,09 mg di zinco
  • 0,063 mg di manganese
  • 0,015 mg di rame

La salvia “è una fonte di beta-carotene, beta-criptoxantina, luteina/zeaxantina, di oli essenziali volatili e di numerosi composti d’interesse, come il cineolo, l’acido clorogenico e l’acido caffeico“.

Diabete e glicemia alta: dalla salvia un valido alleato per tenerli sotto controllo

La salvia è una pianta aromatica appartenente alla famiglia delle Lamiaceae, utilizzata in genere come aroma in cucina e per il trattamento di diversi disturbi in fitoterapia, ma anche come “rimedio della nonna” e dunque di tradizione popolare. Tra le sue più importanti proprietà degna di nota è l’azione antiossidante, antinfiammatoria e antibatterica. Ha anche importanti e positivi effetti sulla memoria e sui malesseri da ciclo mestruale e da menopausa.

La salvia, oltre a tutto queste qualità, ha anche proprietà ipoglicemizzante, ovvero è in grado di abbassare i livelli di glicemia nel sangue. Questa sua capacità è stata indagata e provata nel corso di diversi studi su cavie e i risultati sono stati confermati da numerosi studi clinici sull’uomo. Nel corso di una ricerca condotta su 40 pazienti affetti da diabete di tipo 2, ad esempio, si è visto che l’assunzione di estratti ottenuti da foglie di salvia è efficace e sicuro nell’abbassare la glicemia e migliorare il profilo lipidico nei pazienti trattati. Un altro studio ha poi ottenuto risultati simili su un numero maggiore di pazienti.

Tisana alla salvia: proprietà benefiche e ricetta per prepararla

tisana per l'alito cattivoPer preparare un’ottima tisana alla salvia, da bere al mattino, per stimolare e risvegliare il vostro organismo, occorrono: 15 gr di salvia fresca o secca, sia foglie che fiori ed 1 litro d’acqua. Il procedimento è semplicissimo: fate bollire 1 litro d’acqua e lasciatevi in infusione fiori e foglie di salvia ben sciacquati e puliti sotto l’acqua corrente. Fate infondere la salvia per circa 3 minuti e aggiungete a piacimento del succo di limone. Potete addolcire l’infuso alla salvia, che potrebbe risultare per alcuni un po’ amaro, con un po’ di stevia o un cucchiaino di miele.

Se preparate la tisana alla salvia solo per voi, conservate quella avanzata in un contenitore di vetro, oppure di plastica, ma solo quando sarà ben raffreddata. Ottima sia calda che fredda, la tisana alla salvia può essere conservata in frigorifero per 3 o 4 giorni.
Tante le proprietà della bevanda: benefica per il cervello, migliora la memoria, aiuta a digerire, è un toccasana nei casi di reflusso gastroesofageo, contrasta le malattie respiratorie, è indicata contro asma e influenza. Inoltre combatte la stitichezza, favorisce il transito intestinale, attenua la ritenzione idrica, elimina la pesantezza di gambe e caviglie.
La salvia rinforza il sistema immunitario, riduce i dolori muscolari, combatte la stanchezza, l’insonnia e il diabete (riducendo la glicemia). Antisettica e astringente, la salvia è ideale contro afte, gengiviti, infiammazioni del cavo orale, faringiti, oltre che come sbiancante per denti e per ridurre la traspirazione corporea.

Per approfondire:


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