I sorprendenti benefici di una tisana antinfiammatoria: fa digerire bene e velocemente, ed è facilissima da preparare

Una gustosa tisana con pochi e semplici ingredienti è un toccasana per la nostra salute: aiuta a digerire bene e velocemente ed è anche un antinfiammatorio naturale

Una bevanda di semplicissima preparazione, che richiede ingredienti che abbiamo già in casa, è davvero un portento per il nostro benessere: tra le altre cose, aiuta a digerire bene e velocemente ed è anche un antinfiammatorio naturale.
La tisana con alloro, limone e zenzero vanta tante proprietà benefiche per il nostro organismo: andiamo dunque alla scoperta degli innumerevoli benefici dei singoli ingredienti per poi concludere in bellezza con la ricetta della gustosa bevanda.

Le proprietà benefiche e cosmetiche dell’alloro

L’alloro (Laurus nobilis), è un sempreverde appartenente alla famiglia delle Lauracee. Il nome rimanda ai tempi antichi, quando veniva usato per coronare il capo dei vincitori, di poeti e laureati, come simbolo di sapienza e di gloria. Spiccatamente digestivo e in grado di favorire l’eliminazione dei gas intestinali, viene impiegato per eliminare i liquidi corporei in eccesso, diminuire il dolore legato al ciclo mestruale, come espettorante, in caso di catarro e tosse grassa. L’alloro riduce le secrezioni nasali, attenua bronchiti e faringiti, è un ottimo rimedio naturale contro le infiammazioni gengivali e il mal di gola.
Stimola le difese immunitarie, contrasta l’azione nociva di radicali liberi, ottimo contro l’insonnia. Il decotto di bacche contrasta sinusite, ascessi e nevralgie, mentre l’oleolito, ottenuto dalla macerazione delle bacche in olio d’oliva, è utile per massaggi antireumatici, crampi, contratture muscolari e stanchezza. Oltre a bagni rilassanti e pediluvi, l’alloro contrasta le zampe di gallina, borse, gonfiori e rughe d’espressione, grazie alle sue proprietà calmanti, rilassanti e riequilibranti.
Come utilizzarlo in cucina? Oltre ad impiegarlo nella passata di pomodoro, in zuppe e minestroni, in cui risalta il gusto aromatico, è ottimo per insaporire arrosto, brasato, bollito, spezzatino, stufato e selvaggina, pur sposandosi perfettamente anche con pesce bianco, crostacei, carciofi e patate.
Con le foglie si ottiene il liquore Laurino, noto per la sua azione digestiva: per ottenere l’infuso di alloro, il cosiddetto “canarino”, che aiuta la digestione, è sufficiente pulire bene la scorza di un limone, lavare qualche foglia di alloro e, quando l’acqua in una pentola arriva ad ebollizione, versare questi ingredienti, lasciandoli in infusione per circa 10 minuti per poi dolcificare col miele.

Il limone: ricco di nutrienti, con proprietà antibatteriche e antisettiche

Il limone è un frutto particolarmente ricco di importanti nutrienti, contiene una buona dose di acido citrico, citrati di calcio e potassio, sali minerali, oligoelementi quali ferro, fosforo, manganese, rame, vitamine del gruppo B, B1, B3, A e C, e carotene.
Possiede proprietà antibatteriche, antisettiche e antitossiche, ed è particolarmente utile per difese immunitarie, favorire le secrezioni gastroepatiche, favorisce fenomeni di alcalinizzazione l’organismo, stimola la diuresi, tonifica tutto l’organismo.
Particolarmente importante è proprio l’alcalinizzazione, che avviene grazie agli acidi che sono presenti nel succo e nel nostro organismo sono sottoposti ad una reazione basica: i sali si ossidano e si formano carbonati e bicarbonati di calcio e potassio che favoriscono l’effetto alcalinizzante nel sangue.

Depurativo, disintossicante, il limone è forse l’agrume più diffuso e amato al mondo: appartenente alla famiglia delle Rutacee, è il frutto dell’albero Citrus limon.
Tante le sue proprietà benefiche e cosmetiche: regolarizza l’intestino, facilita la digestione, previene la diarrea, combatte l’acidità gastrica e la nausea. Inoltre previene le patologie cardiache, compresi infarti e ictus, è un ottimo rimedio contro la cellulite e i liquidi corporei in eccesso, aiutando l’organismo ad espellere le tossine, esercita un effetto calmante su mente e corpo. Il limone rallenta l’invecchiamento cellulare, è antitumorale (grazie ai flavonoidi), diminuisce i livelli di acido urico, pertanto è consigliato contro iperuricemia e gotta, aiuta lo scioglimento di calcoli biliari, renali e depositi di calcio in generale.

L’agrume previene l’osteoporosi, rende il sangue più fluido, prevenendo la trombosi, è rimineralizzante, antianemico, disinfettante. Consigliato contro l’alitosi e il mal di denti, oltre che nei casi di attacchi d’asma e raffreddore da fieno, dona lucentezza ai capelli secchi, opachi e sfibrati, è un toccasana contro foruncoli, punti neri, acne, contribuendo a rendere la pelle più liscia e tonica; dona sollievo a piedi stanchi e doloranti, aiuta la perdita di peso, rende le unghie più morbide e resistenti.
Come consumare il limone? Sotto forma di limonate, sorbetti, ghiaccioli, marmellate, per insaporire i piatti a base di pesce o come ingrediente di deliziose torte.

Lo zenzero, una panacea contro molti mali

Lo zenzero, originario dell’Estremo Oriente, è un concentrato di principi attivi che lo hanno reso una panacea contro molti mali: è energizzante, depurativo, contrasta reumatismi e artrosi, migliora la digestione, riduce gas e gonfiori, protegge dall’acidità di stomaco e dalla gastrite. Brucia i grassi, è dimagrante, antinfiammatorio e antibatterico, è un ottimo rimedio contro la cellulite, i liquidi in eccesso, funge da antiemetico, per cui viene impiegato contro nausea, vomito e mal d’auto, rafforza il sistema immunitario ed esercita un’azione antitumorale, specie nei casi di cancro a prostata, ovaie, seno, fegato e colon.
Inoltre lo zenzero previene i malanni come raffreddore, mal di gola, tosse, attenua stress e stanchezza, è un alleato per ipertensione e colesterolo cattivo, e spesso si dimostra utile per attenuare il mal di testa.

E’ una pianta erbacea proveniente della famiglia delle Zingiberaceae (la stessa del cardamomo), coltivata in tutta la fascia tropicale e subtropicale. E’ molto utilizzato sia in fitoterapia, medicina cinese e ayurveda che in cucina, e le forme d’uso variano a seconda del campo di applicazione. La parte che viene consumata si chiama rizoma, che non è altro che la radice della pianta.
Il rizoma è costituito principalmente da carboidrati e fibre, mentre la sua composizione proteica è scarsa, e, a livello di micronutrienti, contiene calcio, magnesio, fosforo, ferro, vitamine del gruppo B, A, C ed E.
E’ ricco di oli essenziali (soprattutto il zingiberene), resine e di principi attivi (gingeroli e shogaoli) che sono i responsabili del sapore pungente. In cucina, viene utilizzato principalmente come spezia, sia essiccato e polverizzato che fresco, grattugiato o tagliato in fette sottili. Nella cucina cinese viene preparato anche sotto forma di sottaceto agrodolce, pickle, insieme al sashimi. Per uso medicinale lo zenzero può essere anche somministrato in forma di estratto di olio essenziale, tintura, o capsule.

Le principali proprietà dello zenzero sono:

  • Rinfrescante contro l’alitosi e la secchezza delle fauci: stimola la salivazione e favorisce l’eliminazione dei batteri dalla bocca;
  • Antiemetico, utile per trattare la nausea durante la gravidanza, i trattamenti di chemioterapia o la nausea del viaggiatore;
  • Stimolante della digestione, effetto carminativo e proprietà colagoghe: per esempio, l’infuso di zenzero con limone o menta migliora la digestione, stimola il pancreas e previene le difficoltà digestive. Ideale in caso di flatulenza e costipazione. Il suo effetto “antibiotico naturale” fa anche sì che si prenda cura della nostra flora intestinale;
  • Analgesico e antinfiammatorio: utilizzato anche con impacchi caldi con lo zenzero per trattare dolori articolari (artrosi, artrite) e muscolari (contratture, lombalgie, sindrome del tunnel carpale, ecc.);
  • Espettorante e decongestionante: i suffumigi di vapori di infuso di zenzero promuovono l’espettorazione e la decongestione nasale e sono utili in caso di sinusite.
  • Attenua la dismenorrea: il tè allo zenzero con rosmarino migliora il dolore mestruale.

zenzeroLa dose giornaliera raccomandata è da 3 a 10 g per lo zenzero fresco (rizoma), invece se si consuma lo zenzero secco (in polvere o estratto) è meglio non superare i 2 grammi al giorno in quanto un consumo eccessivo può causare gastrite e persino ulcera gastrica.

Come consumarlo? In decotti, tisane, frullati, marinato, candito, come sostituto del peperoncino per una rivisitata pasta aglio e olio, grattugiato su verdure grigliate, cotte al vapore o saltate in padella, per la preparazione di originali insalate. Si presta benissimo ad insaporire zuppe e vellutate, cocktail, per un sorbetto digestivo, per aromatizzare la cioccolata calda nelle fredde giornate invernali.

Come tutte le piante officinali, anche lo zenzero va utilizzato con oculatezza e consapevolezza, senza abusarne: si consiglia sempre di consultare il medico per ogni dubbio e per valutare insieme con eventuali interazioni con stati morbosi o con l’assunzione contemporanea di farmaci.
Nel caso delle donne in gravidanza, nonostante possa essere utile a ridurre sintomi, può peggiorare l’acidità di stomaco e irritare temporaneamente l’utero. Inoltre, lo zenzero aumenta la peristalsi (contrazioni intestinali che favoriscono la digestione). Nel caso delle persone sottopeso, si ricordi che lo zenzero contribuisce a ridurre l’appetito e bruciare i grassi: chi sta cercando di prendere qualche chilo in più dovrebbe evitarlo.
Lo zenzero incrementa e stimola il flusso sanguigno, che è generalmente una cosa positiva, ma ad esempio persone con disordini ematici come emofilia dovrebbero evitarne il consumo. Anche le persone che assumono medicine per queste patologie dovrebbero evitarlo, in quanto potrebbe annullarne gli effetti. Persone che assumono determinati farmaci, chi sta assumendo farmaci anticoagulanti ed antiaggreganti piastrinici dovrebbe evitare lo zenzero. Questo prodotto infatti potrebbe rallentare la coagulazione del sangue.
In ogni caso si consiglia, per qualunque dubbio in merito, di consultare il proprio medico.

Tisana alloro, limone e zenzero: la ricetta per prepararla

Per preparare la tisana alloro, limone e zenzero occorrono: 500 ml di acqua, il succo di mezzo limone, un pezzettino di zenzero fresco e 3-4 foglie di alloro.
Mettete l’acqua fredda in un pentolino, insieme all’alloro e allo zenzero ben pulito, portando a bollore, lasciando, poi, sobbollire per 15 minuti circa prima di spegnere la fiamma. Lasciate raffreddare completamente, filtrate la tisana, unite il succo di mezzo limone e continuate a mescolare, aggiungendo, se preferite, un cucchiaino di miele per dolcificare.
L’ideale sarebbe consumare la tisana al naturale in quanto è l’acidità del limone, mista al sapore amarognolo dell’alloro, a migliore le funzioni digestive. Gustatela tiepida o calda come digestivo, raffreddata come dissetante.
La tisana è un ottimo aiuto contro influenza e raffreddore, espettorante, attenua spasmi colici, astenia e atonia gastrica.

Per approfondire:


Si tenga presente che le informazioni presenti in questa pagina sono di natura generale e a scopo divulgativo e non sostituiscono in nessun caso il parere del medico, il primo punto di riferimento a cui ricorrere per avere informazioni, chiarimenti, e a cui affidarsi per consigli o esami.