Vaccino AstraZeneca, verso lo stop ai giovani e la riorganizzazione della campagna vaccinale: atteso il parere del Cts

Atteso a breve il parere del Cts sul vaccino AstraZeneca: l’orientamento sembrerebbe quello di rendere più stringente la raccomandazione, eliminando il concetto di "uso preferenziale" per gli over 60

Il vaccino anti-Covid sviluppato da AstraZeneca è sempre più al centro dell’attenzione, dopo i recenti casi di cronaca di giovani donne in gravi condizioni a cui era stato somministrato il siero anglosvedese. La notizia più grave arriva dalla Liguria, dove la 18enne Camilla Canepa è morta ieri, colpita da trombosi a distanza di 15 giorni dalla prima dose del vaccino.

L’“uso del vaccino AstraZeneca e’ raccomandato in via preferenziale alle persone con piu’ di 60 anni“, stabiliva ad aprile l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), dopo le notizie di gravi effetti collaterali, in alcuni casi letali, in donne sotto i 40 anni. Ed è proprio quel “preferenziale” ad aver spinto alcune regioni a promuovere recentemente l’uso di AstraZeneca per i piu’ giovani, soprattutto attraverso la formula degli ‘Open day’, come nel caso di Camilla Canepa.

vaccino AstraZeneca
Foto di Matteo Bazzi / Ansa

Dopo le notizie degli ultimi giorni, Ministero della Salute, AIFA e Cts a stanno valutando un’ulteriore stretta alle somministrazioni del vaccino anglosvedese, con la decisione attesa a breve. L’orientamento sembrerebbe quello di rendere piu’ stringente la raccomandazione, eliminando il concetto di “uso preferenziale”, e quindi si andrebbe verso lo stop al vaccino AstraZeneca per i piu’ giovani. Contestualmente potrebbe abbassarsi il limite suggerito, che a oggi e’ di 60 anni. Per quanto rarissimi, il rischio di gravi eventi trombotici man mano che si scende con l’eta’ (e che contestualmente si riduce drasticamente la circolazione virale) pareggia e supera quello di contrarre in maniera grave il Covid.

Questa decisione riaprirebbe il dibattito sulla possibilita’ di somministrare una dose diversa (cosiddetta ‘eterologa’) agli under 60 che hanno ricevuto la prima con AstraZeneca e sulla valutazione dei tempi del richiamo. Si andrebbe, dunque, verso una riorganizzazione complessiva della campagna vaccinale, quindi anche della somministrazione delle diverse tipologie di vaccino a seconda delle eta’, alla luce del mutato quadro epidemiologico.

vaccino astrazeneca
Foto Rungroj Yongrit / Ansa

Ma è già il caos. Mentre vari esperti indicano di completare comunque il ciclo vaccinale con AstraZeneca se si e’ gia’ avuta una prima dose, le Regioni procedono in ordine sparso: alcune avevano gia’ iniziato nelle scorse settimane a somministrare il vaccino agli under-60, mentre altre negli ultimi giorni l’hanno sospeso per questa fascia d’età.

vaccino AstraZeneca
Foto Joe Giddens / Pool / Ansa

Resta ora il nodo del richiamo per quegli adolescenti che hanno fatto la prima dose con AstraZeneca: si continua con lo stesso vaccino o si cambia? Su questo punto, vari esperti si dicono favorevoli a completare comunque il ciclo vaccinale con il siero anglosvedese. “In questo momento chi ha fatto la prima dose con un vaccino e’ bene che faccia la seconda dose con lo stesso vaccino. Cio’ perche’ le prove sperimentali che hanno portato all’approvazione di questi vaccini sono state fatte sulla somministrazione di due dosi per lo stesso vaccino e hanno dimostrato adeguate condizioni di sicurezza e di protezione”, ha affermato Walter Ricciardi, consulente del Ministro della Salute. Sulla stessa linea il virologo Fabrizio Pregliasco e l’infettivologo Massimo Andreoni, secondo i quali gli eventi avversi rari si sono verificati essenzialmente dopo la prima dose ed il rischio e’ bassissimo.