Il maltempo abbatte la statua di un campanile nella Bergamasca: tanti voli dirottati tra Piemonte e Lombardia [FOTO]

Danni a causa del maltempo nella Bergamasca: pioggia e grandine abbattono la statua di un campanile a Treviolo. Piante cadute, tetti divelti e strade allagate in vari comuni della provincia

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La Lombardia è nella morsa di una violenta ondata di maltempo, che oggi ha provocato anche più di un fenomeno estremo, come la devastante grandinata che ha frantumato i parabrezza delle auto a Rozzano e l’apocalittica grandine, con vere e proprie “bombe di ghiaccio” dal cielo, a Binasco.

Particolarmente colpita dai fenomeni meteo anche la Bergamasca. Momenti di paura a Treviolo, centro alle porte di Bergamo dove, a causa di una tempesta di pioggia e grandine, è caduta una statua dalla torre campanaria della parrocchiale (vedi foto della gallery scorrevole in alto). La statua di San Giorgio svettava sul tetto del campanile, al centro della struttura, ma è stata abbattuta dagli intensi fenomeni di maltempo. Fortunatamente, cadendo, la statua non ha colpito nessuno.

In tutta la zona si sono registrati danni per il maltempo. A Lurano, centro della pianura, vento e pioggia hanno completamente distrutto la struttura del mercato. Ingenti i danni e numerose le chiamate arrivate al centralino dei Vigili del Fuoco. Piante cadute, tetti divelti e strade allagate in vari comuni, dalla Bassa al capoluogo, fino alle valli.

Alle 19:40, nella Bergamasca, si registrano picchi di 49mm di pioggia a Stezzano, 45mm a Ponte San Pietro, 37mm a Filago e Paladina, 34mm a Treviglio. Nel Comasco, provincia più colpita dalle piogge, spiccano gli 81mm di Cascina Amata, 65mm ad Albavilla, 63mm a Verzago, 61mm a Mariano Comense.

Voli dirottati tra Piemonte e Lombardia

Il forte maltempo in atto al Nord Italia ha costretto a dirottare alcuni voli con arrivo previsto in Piemonte e Lombardia. Tre voli diretti a Malpensa e provenienti da Lipsia, Olbia e Tel Aviv sono stati dirottati sull’aeroporto di Orio al Serio. Successivamente, la violenta perturbazione che ha interessato Bergamo e dintorni ha fatto dirottare tre voli diretti a Bergamo e in arrivo da Manchester, Vilnius e Cagliari, a Verona, e un volo in arrivo da Napoli, atterrato a Bologna. Per tutti i quattro voli è stato previsto il riposizionamento con passeggeri sull’aeroporto di Bergamo con altri mezzi. Le squadre di pronto intervento di Sacbo hanno provveduto a ripristinare l’uso della porta di uscita 1 dell’aeroporto, dove si erano verificate infiltrazioni.

A causa di un nubifragio che si è abbattuto nel Torinese un aereo, proveniente da Palermo e diretto allo scalo di Caselle, è stato fatto atterrare a Verona. Una volta sul cielo di Caselle, il pilota ha informato i passeggeri che le condizioni meteo rendevano impossibile l’atterraggio e che era necessario dirigersi verso Milano-Linate ma anche questa soluzione si è rivelata impraticabile. Intorno alle 16:11, il volo è atterrato a Verona, da dove i passeggeri sono stati imbarcati su un bus diretto a Caselle.

Coldiretti Bergamo: danni fino all’80% dei vigneti

Il maltempo di ieri e oggi ha causato ingenti danni all’agricoltura bergamasca, interessando fino all’80% dei vigneti. “Nella serata di ieri – spiega Coldiretti Bergamo – una violenta grandinata con epicentro la collina di Grumello del Monte ha interessato i comuni di Carobbio degli Angeli, Chiuduno, Castelli Calepio Gandosso, Sarnico, tra la Valcalepio e il Basso Sebino. Una vera e propria tempesta di ghiaccio si e’ abbattuta sui vigneti, causando danni che in alcuni casi sono arrivati anche all’80%. Colpiti da grandine e vento anche qualche oliveto, gia’ in sofferenza per via della siccita’. La produzione di quest’anno e’ andata completamente persa, ora stiamo lavorando per cercare di salvare le viti per la produzione del prossimo anno“. Si registrano gravi danni anche alle serre, molte delle quali bucate dalla grandine.

Oggi invece il temporale si e’ abbattuto soprattutto nella zona di Arzago d’Adda, Canonica d’Adda, Fara Gera d’Adda, Arcene, Brignano Gera d’Adda e Verdello, dunque la Bassa occidentale. In questa fascia – secondo un monitoraggio dei tecnici della Coldiretti – si riscontrano tetti di stalle e capannoni scoperchiati oltre a campi di mais allettati. “Purtroppo questi eventi – sottolinea il direttore di Coldiretti Bergamo, Carlo Loffreda – si sono verificati in un momento delicato per le coltivazioni agricole. La grandine poi e’ l’evento piu’ pericoloso per le campagne perche’ distrugge in pochi minuti il lavoro di un intero anno. Siamo di fronte alle conseguenze dei cambiamenti climatici con una tendenza alla tropicalizzazione e il moltiplicarsi di eventi estremi con una piu’ elevata frequenza di manifestazioni violente, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi e intense e il rapido passaggio dal sole al maltempo”.

Per monitorare il maltempo in atto, ecco le migliori pagine del nowcasting: