L’Istituto Superiore di Sanità: “il 60% dei contagi tra i vaccinati. Ogni 10 ricoveri, 5 hanno il vaccino. E tra i morti la maggioranza è vaccinata”

Covid, il bollettino dell'Istituto Superiore di Sanità: sale ancora l'età media dei contagi, dei ricoveri e dei morti. I primi dati non mostrano alcuna efficacia della terza dose. 55.768 casi, 2.553 ricoveri e 411 morti nell'ultimo mese tra i vaccinati

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Negli ultimi 30 giorni in Italia abbiamo avuto 55.768 contagi tra i vaccinati e 40.182 contagi tra i non vaccinati, 2.553 ricoveri tra i vaccinati e 2.890 ricoveri tra i non vaccinati, 411 morti tra i vaccinati e 361 morti tra i non vaccinati. Significa che non ci sono “due epidemie“, che i vaccinati finiscono in ospedale (47% dei ricoverati totali) e muoiono (53% dei decessi totali), e soprattutto si contagiano (58% dei casi totali) in numero maggiore rispetto ai non vaccinati. Abbiamo, quindi, il 60% di contagi tra i vaccinati. Ogni 10 ricoveri, 5 sono vaccinati. E tra i morti abbiamo più vaccinati che non vaccinati. Questo non significa che i vaccini non abbiano efficacia, perché nel campione totale abbiamo l’85% di popolazione vaccinata e il 15% di non vaccinati, ma significa che l’efficacia è parziale e limitata e non basta per sconfiggere la pandemia, come tra l’altro ha dichiarato ieri Tedros Adhanom Ghebreyesus e nei giorni scorsi aveva già detto anche Bill Gates. Insomma, i non vaccinati sono un falso problema: anche se avessimo il 100% di popolazione vaccinata, non avremmo in ogni caso gli ospedali vuoti nè la mortalità azzerata nè sconfitto il virus. Vengono smentiti inoltre i dogmi secondo cui “il vaccino salva la vita“, “se ti vaccini non finirai in ospedale” e “chi non si vaccina muore“. Il tasso di letalità del virus, infatti, rimane estremamente basso anche nei non vaccinati: sotto i 50 anni è inferiore a quello dell’influenza o persino alla mortalità degli incidenti stradali.

I dati sono forniti dall‘Istituto Superiore di Sanità che stamani ha pubblicato il consueto bollettino del monitoraggio settimanale sull’andamento epidemiologico. E’ l’unica fonte ufficiale in cui vengono forniti i dati dei contagi, dei ricoveri e dei decessi per stato vaccinale. Per la prima volta sono stati pubblicati anche i dati sulle persone che hanno avuto la terza dose, e non sono affatto convincenti. Infatti su un campione di 0,5% di popolazione che ha ricevuto la terza dose, abbiamo lo 0,3% di contagi e lo 0,3% di ricoveri. Non c’è, quindi, un’efficacia che faccia riscontrare come in quella porzione di popolazione che ha ricevuto la terza dose, si riduca sensibilmente il rischio di contagio né di ricovero in ospedale.

Nel bollettino si evince anche come l’età media dei contagi salga ulteriormente: siamo adesso a 43 anni, in ulteriore aumento rispetto alla settimana precedente. L’aumento dell’età media nei contagi smentisce tutte le fake news secondo cui il virus starebbe dilagando nei bambini. Rimangono elevatissime anche l’età media dei ricoveri (69 anni) e dei morti (84 anni), a conferma del fatto che il Covid sia una malattia geriatrica.

Di seguito i dati completi forniti dall’Istituto Superiore di Sanità per stato vaccinale:

Totale popolazione con più di 12 anni: 54.009.942

  • Non vaccinati: 8.302.865 (15,4%)
  • Vaccinati con ciclo incompleto: 2.538.614 (4,7%)
  • Vaccinati con ciclo completo: 42.873.744 (79,4%)
  • Vaccinati con la terza dose: 294.719 (0,5%)

Totale nuovi casi positivi negli ultimi 30 giorni: 95.950

  • Non vaccinati: 40.182 (41,9%)
  • Vaccinati con ciclo incompleto: 3.466 (3,6%)
  • Vaccinati con ciclo completo: 52.016 (54,2%)
  • Vaccinati con la terza dose: 286 (0,3%)

Totale ospedalizzazioni: 5.443

  • Non vaccinati: 2.890 (53,1%)
  • Vaccinati con ciclo incompleto: 144 (2,6%)
  • Vaccinati con ciclo completo: 2.392 (44,0%)
  • Vaccinati con la terza dose: 17 (0,3%)

Totale decessi: 772

  • Non vaccinati: 361 (46,8%)
  • Vaccinati con ciclo incompleto: 27 (3,5%)
  • Vaccinati con ciclo completo: 384 (49,7%)