La vicenda del campione Kyle Warner, giovane e sportivo: “Mi è venuta la pericardite subito dopo il vaccino Pfizer”

Frequenza cardiaca alta, dolori articolari e mal di testa, Kyle Warner racconta al mondo la sua storia e sfida il governo americano: "Mi avevate detto che il vaccino era sicuro e io ci ho creduto"

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Kyle Warner, 29enne famoso campione di Mountain Bike in piena salute, ha sviluppato all’improvviso un problema al cuore. Il tutto, dopo pochi giorni dall’inoculazione della seconda dose del vaccino Pfizer. Pericardite improvvisa in un soggetto sanissimo: quanti ne abbiamo sentiti in questi mesi? Come ha raccontato lui stesso, ha avuto delle complicazioni dopo essersi vaccinato la scorsa estate, finendo in ospedale per la pericardite. Alcuni giorni fa, Warner è stato invitato a Washington per raccontare la propria esperienza nel corso di una conferenza alla quale dovevano essere presenti anche Anthony Fauci, direttore del CDC, ma anche il direttore della Food and Drug Administration, il Ceo di Pfizer, quello di Moderna, che però non si sono presentati.

A luglio Kyle Warner scriveva sui social: “Ho avuto a che fare con una strana stanchezza e problemi cardiaci che sono comparsi all’improvviso. Sto bene ma martedì sono dovuto andare in ospedale. Non riuscivo a far scendere la mia frequenza cardiaca sotto i 120 tutto il giorno e solo camminando per casa si aggirava intorno ai 140-150. Abbiamo fatto molti test per capire cosa mi sta succedendo. La cosa strana è che la frequenza cardiaca è stata accompagnata da un sacco di dolori articolari e mal di testa che non sembrano essere solo legati allo stress comune. L’unica cosa che possiamo pensare che sia cambiata è che tutto è iniziato circa una settimana e mezzo dopo la mia seconda dose del vaccino Pfizer ed è in corso da circa tre settimane. I sintomi sembrano essere correlati ad alcuni dei recenti avvertimenti che hanno appena pubblicato per rare reazioni allergiche nei maschi più giovani di età compresa tra 16 e 29 anni. Ho fatto alcuni test che hanno mostrato livelli elevati di troponina che indicherebbero anche quella direzione, ma dobbiamo fare ulteriori test per vedere esattamente cosa sta succedendo”.

La buona notizia – raccontava ancora il ciclista a luglio – è che, dopo essere stato in ospedale e in terapia farmacologica quel giorno, ho avuto una strana sensazione di febbre nel mezzo della notte, quando mi sono svegliato madido di sudore il battito del mio cuore si è normalizzato. Sono rimasto circa 55 giorni a riposo, ma mi sto stanca molto e resto senza fiato solo camminando per casa”.

Poi, Warner, ha affidato ai social un video nel quale mostra il suo intervento alla conferenza di Washington e racconta di essersi fidato degli Stati Uniti, di aver risposto presente alla “chiamata alle armi” nella guerra contro il Covid, di aver creduto alla sicurezza del vaccino.

Questo è un messaggio su quanto quello che è accaduto abbia spezzato il mio cuore, letteralmente e in maniera figurata, insieme al nostro Paese – racconta –. Il mio nome è Kyle Warner, sono un rider professionista di mountain bike e 3 volte Campione Nazionale. Per la maggior parte della mia vita ho cercato di concentrarmi sull’essere il più in forma e il più sano possibile e di essere da esempio per le altre persone affinchè facciano la stessa cosa. Ho trascorso ogni mattina, prima di andare a scuola, con la mia mano sul cuore giurando fedeltà alla bandiera. Migliaia di volte ho pronunciato queste parole: una nazione, sotto la volontà di Dio, indivisibile e con principi di libertà e giustizia per tutti. Essere parte di questo Paese mi ha ispirato a inseguire i miei sogni e mi ha garantito la libertà di farlo. Quindi questa primavera, quando la corrente Amministrazione, ha esortato i giovani e sani americani a farsi vaccinare per aiutare a porre fine alla pandemia, io mi sono fatto avanti: volevo essere utile per un bene maggiore. Volevo essere utile a combattere questa guerra non perché ero spaventato dal Covid, ma perché il mio Paese me lo ha chiesto. Mi avete detto che questo vaccino era sicuro ed efficace Punto. E vi ho creduto. Ho finito per essere con la mia mano sul cuore, ma per un motivo diverso.

A giugno ho fatto parte del numero, rapidamente crescente, di giovani uomini che hanno sviluppato la pericardite post vaccino Mrna, infiammazione del rivestimento che circonda il cuore – racconta ancora Warner –. Sono stato costretto a letto, incapace di lavorare e incapace di fare esercizio per mesi. Ho avuto paura che la mia carriera fosse finita. Ascoltare storie come la mia fa capire che siamo davanti a un problema serio. Ci hanno detto che stavamo combattendo una guerra contro la pandemia e la domanda nell’aria è: ci lasceremo nuovamente la verità alle spalle? Non sto chiedendo di fermare la campagna vaccinale, ma solo di avere trasparenza e informazione su ciò che sta accadendo, in modo che noi, come paese, possiamo avere un dibattito onesto sui rischi. Credo che dove c’è rischio, ci deve essere scelta. E senza rendersene conto, le persone restano gravemente malate e muoiono. Stiamo dando un grande disservizio al popolo americano. Si stima che moderna e Pfizer guadagneranno circa sessanta miliardi di dollari di entrate quest’anno dai vaccini covid-19 e con il lancio di booster. Sembra che gran parte di queste siano destinate a diventare entrate ricorrenti. Dobbiamo istituire un fondo con una parte dei proventi del vaccino per aiutare a guarire e studiare i malati, a risarcire le famiglie che hanno perso i propri cari a causa delle complicazioni del vaccino – conclude il ciclista –. Questa è la prima somministrazione di massa di vaccini mRNA e le compagnie farmaceutiche devono risarcirci se vogliono testarci su di noi”.

Ovviamente in seguito a questo post Warner è finito nell’occhio del ciclone, e sebbene abbia smosso molte coscienze, allo stesso tempo ha ricevuto una pioggia di critiche. Poi, due giorni fa, sempre tramite i social è arrivato un post esplicativo: “Grazie a tutti coloro che mi hanno supportato e compreso nel parlare di questo problema. Molti di voi mi conoscono come un ragazzo abbastanza ragionevole e premuroso e non ho mai avuto intenzione di far parte di tutta questo scambio di accuse. Tuttavia, dopo la mia esperienza di quest’estate, e ascoltando letteralmente migliaia di storie simili, sento di dover difendere le persone che non possono o non hanno accesso a tutto il pubblico a cui ho accesso io. Non è politico, è personale. Voglio il meglio per il mondo e per l’umanità e mi si spezza il cuore vedere le persone che soffrono in qualsiasi modo. La scorsa settimana Washington ha scosso drasticamente la mia visione del mondo e mi ha fatto capire quanto noi esseri umani medi abbiamo bisogno di riunirci e difenderci l’un l’altro. Si prega di ascoltare il mio messaggio prima di giudicare o etichettare. Sono solo un tipo che si prende cura degli altri e vuole che il governo riconosca e sostenga ciò che sta realmente accadendo”.