Grave siccità al Nord-Est: l’Isonzo in secca a Gradisca, il fiume pieno di pesci morti | FOTO

Il fiume Isonzo, è totalmente in secca a Gradisca, in Friuli Venezia Giulia, a causa della lunga siccità che attanaglia il Nord-Est

  • Foto di Tiziano Grattoni
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Il Nord Italia fa i conti con una grave siccità che prosegue da molti mesi, non solo quelli invernali ma anche quelli autunnali. Sommando le ultime due stagioni, infatti, le anomalie negative in termini di precipitazioni al Nord sono davvero enormi. In particolare, tenendo conto delle due stagioni, la zona più colpita è il Nord-Est, dove mancano all’appello 400-500mm di pioggia.

In questa situazione di siccità, fiumi e laghi sono ben al di sotto dei loro livelli, raggiungendo valori che sono tipici dell’estate. Una drammatica fotografia della situazione la offre il fiume Isonzo, che a Gradisca d’Isonzo, in Friuli Venezia Giulia, si presenta totalmente in secca, come dimostrano le foto della gallery scorrevole in alto, realizzate da Tiziano Grattoni. Il fiume è una lingua di terra arida, disseminata di pesci morti.

I fenomeni di secca grave che stamattina hanno causato una moria di pesci nell’alveo dell’Isonzo sono una delle conseguenze più tragiche della perdurante siccità“, ha sottolineato la Regione Friuli Venezia Giulia, rivolgendo un appello ai cittadini affinché segnalino le situazioni di grave mancanza idrica nei corsi d’acqua della regione al numero verde della Protezione Civile regionale 800 500 300 o con una mail all’Ente Tutela patrimonio ittico.

“La situazione legata alla carenza idrica ha raggiunto livelli di gravità importante”, ha ribadito l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari Stefano Zannier. “L’altro giorno abbiamo dovuto decretare lo stato di estrema pericolosità rispetto al rischio di incendi boschivi. Ad oggi continuiamo a registrare un calo delle portate con asciutte improvvise in tutto il reticolo idrografico regionale. Facciamo fatica ad arrivare in tempo per salvare la fauna ittica quindi il mio richiamo è alla massima collaborazione di tutti i cittadini affinché possano darci modo di ricevere in tempo le segnalazioni di eventuali asciutte. Solo così possiamo far intervenire i mezzi in maniera tempestiva. D’altro canto non abbiamo alcuno strumento per invertire il fenomeno siccitoso, perché fino a che non arriveranno delle precipitazioni capaci di ricondurre le portate a un livello accettabile, questo sarà un periodo decisamente critico. Le previsioni danno per la fine del mese qualche evento piovoso in alcune zone della regione, ma non sappiamo ancora la possibile entità del fenomeno“, ha aggiunto.

Zannier ha inoltre comunicato che il comitato ittico ha deciso di posticipare di una settimana l’apertura della stagione di pesca nella zona B con possibilità di posticiparla ulteriormente qualora le precipitazioni non arrivassero.

Sono tanti i corsi d’acqua e i laghi in sofferenza al Nord. Anche se all’orizzonte si intravedono possibilità di piogge anche per le zone piegate dalla siccità, le preoccupazioni per la stagione irrigua e quella estiva sono grandi.

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