Marmolada, Messner: “ghiacciai sempre più sottili con il caldo globale ma non si va sotto un seracco in questo periodo”

"I seracchi cadono da sempre ma negli anni ‘70 il pericolo che accadesse era di gran lunga minore", ha dichiarato Reinhold Messner

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“Con il caldo globale, i ghiacciai sono sempre piu’ sottili e, quando cadono, vengono giu’ pezzi come grattacieli”. Reinhold Messner, il primo alpinista ad aver conquistato tutti gli ottomila, commenta cosi’ la tragedia della Marmolada. “I seracchi cadono da sempre – ha dichiarato all’ANSA – ma negli anni ‘70 il pericolo che accadesse era di gran lunga minore. Purtroppo anche la montagna risente dell’inquinamento delle grandi citta'”. 

L’esploratore trentino, pioniere della arrampicata libera, conosce bene Punta di Rocca. “Ci sono salito piu’ volte, anche se ormai non ci vado da tanti anni”, racconta il 78enne originario di Bressanone (Bolzano) che per primo, nel 1978, scalo’ l’Everest senza ossigeno. “Li’ non c’e’ quasi piu’ ghiaccio, non deve essere molto grande il seracco – osserva -. Fa troppo caldo, +10°C e’ una cosa incredibile, il permafrost se ne va e sotto il ghiaccio si formano veri e propri fiumi d’acqua che portano via tutto”.  

Ormai accade ogni giorni in tutti i ghiacciai e il pericolo sotto i seracchi aumenta“, afferma ancora Messner. “Non sto dicendo che chi era la’ e’ stato imprudente – precisa – Salire la’, lungo la via normale, e’ una abitudine per chi va in montagna da quelle parti. Un alpinista bravo, pero’, non va sotto un seracco in questo periodo: l’arte dell’alpinismo sta nel non morire in una zona dove questa possibilita’ esiste e, per riuscirci, bisogna tenere occhi e orecchie bene aperti. Sempre…”.