Caos NEVE, Centro Italia sepolto: apocalisse sulla Ancona-Perugia, situazione drammatica in 4 Regioni | LIVE

Grande nevicata in corso sul Centro Italia, Apocalisse bianca tra Romagna, Marche e Umbria: centinaia bloccati sulla Ancona-Perugia, chiuso l'Aeroporto del capoluogo umbro. Gli aggiornamenti in diretta
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Il Centro Italia è sepolto da una grande nevicata che sta provocando danni e disagi. Centinaia di autisti sono bloccati sulla Ancona-Perugia a causa delle fitte nevicate in corso: una vera e propria apocalisse bianca. A Perugia è stato chiuso per neve anche l’Aeroporto. Disagi nel traffico anche nell’Appennino romagnolo e umbro-marchigiano a causa delle forti nevicate in atto. La situazione è drammatica tra Romagna, Marche, Umbria e Toscana. Centinaia di autisti sono bloccati anche sulla SS77 tra Serravalle di Chienti e Tolentino. Studenti bloccati nel traffico da 5 ore nella superstrada nella zona di Camerino.

La grande nevicata che sta colpendo l’Appennino romagnolo sta provocando estesi blackout elettrici. La zona più colpita è quella di Pennabilli, paesino di 2.600 abitanti a 630 metri di altitudine sul livello del mare dove da ieri sono caduti oltre 140cm di neve. La popolazione è bloccata in casa. Traffico in tilt anche nell’entroterra romagnolo a causa delle forti nevicate. Disagi anche nella Valle del Savio. Nella zona di Bagno di Romagna e San Piero in Bagno segnalati disagi tra gli automobilisti a causa della neve. La SS3 è stata chiusa da Turrito di Sotto a Montecoronaro a causa delle fitte nevicate in corso.

I Comuni della Valmarecchia, in provincia di Rimini hanno registrato da questa notte una forte nevicata che in alcuni punti è arrivata fino ai due metri di accumulo. In nove Comuni su 10 questa mattina le scuole sono rimaste chiuse. Unica eccezione le scuole materne ed elementari di Verucchio dove la situazione è sotto controllo. Disagi invece un po’ ovunque a Casteldelci, Maiolo, Novafeltria, Pennabilli, Poggio Torriana, San Leo e Sant’Agata Feltria. Tantissime le chiamate ai vigili del fuoco per famiglie rimaste isolate per l’impossibilità di uscire di casa, ma al momento non si segnalano casi gravi o feriti. Al lavoro oltre ai vigili del fuoco da Novafeltria e Rimini anche la Protezione Civile e i Carabinieri. In queste ore la situazione in particolare a Novafeltria sta migliorando, cade neve mista a pioggia e mezzi spargisale oltre ai mezzi di soccorso hanno liberato le principali strade dagli alberi caduti. In zona costiera dove sta ancora piovendo sono monitorati a Riccione la zona del Rio Melo e del Porto Canale, ma al momento non si segnalano particolari disagi.

Nevica da stamattina anche su tutto il territorio ternano. La Provincia, rende noto l’ente, ha mobilitato tutti i mezzi spazzaneve e spargisale per liberare le strade e rendere sicura la circolazione veicolare. Il consiglio dell’amministrazione è comunque quello di mettersi in viaggio con prudenza e se necessario, soprattutto nelle zone collinari dove la situazione è più difficile. Al momento le maggiori criticità si riscontrano infatti nelle aree a quote più alte, in particolare nell’Alto orvietano, in Valnerina, Valserra e zone di Stroncone dove le squadre di intervento della Provincia sono in azione da ore. Diversi comuni hanno chiuso le scuole. Fra questi Montecastrilli, Amelia, Avigliano Umbro, Montecchio, Montegabbione e Montefranco, dove il sindaco ha disposto lo smart working per i dipendenti del Comune che non hanno potuto raggiungere gli uffici.

Criticità anche in Toscana. “Il nostro sistema di Protezione Civile sta intervenendo a ritmo serrato a Badia Tedalda dove la neve ha raggiunto oltre 1 metro. Alcune frazioni sono isolate e senza luce, Enel sta portando gruppi elettrogeni in supporto. Non si segnalano danni a persone. Criticità anche a Chiusi della Verna e Sestino. Grazie alle donne e uomini impegnati in queste difficili ore“. Così, in un post su Facebook, il presidente della Toscana, Eugenio Giani, riassume la situazione nei tre comuni della provincia di Arezzo.

Nelle Marche situazione difficile alle casette Sae dei terremotati del Maceratese sommerse dalla neve. In queste strutture vivono ancora, dopo oltre sei anni dal sisma, migliaia di persone. A Visso, Ussita, Castelsaltangelo sul Nera, Pieve Torina, Muccia e Camerino, nei viali delle abitazioni provvisorie ci sono anche 80 centimetri di neve. “Abbiamo chiesto pure l’intervento dei vigili del fuoco per rimuovere la neve dai tetti e speriamo che gli uomini dell’Erap ci diano una mano a liberare i viali“, dice all’ANSA il sindaco di Castelsantangelo, Mauro Falcucci. In attesa di aiuti resta anche il sindaco di Visso, Gianluigi Spiganti, “anche se – spiega – da questa mattina siamo in azione con i nostri mezzi per cercare di aprire dei passaggi“. “A Ussita – racconta il sindaco Silvia Bernardini – siamo già al lavoro dalle prime ore della mattinata e i vigili del fuoco ci stanno dando una mano“. A Camerino il sindaco Roberto Lucarelli ha disposto la chiusura di tutte le scuole e sottolinea come “la maggiore difficoltà è nel tenere le strade percorribili, dato che sta ancora nevicando“. “Tra i viali delle oltre 300 Sae che sono ancora abitate qui a Camerino – aggiunge – sta intervenendo il personale del Comune in accordo con l’Erap“. La viabilità che collega i borghi a ridosso dell’Appennino è particolarmente difficoltosa.

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