Il mistero della cometa dei Neanderthal, sta succedendo qualcosa di impossibile

La cometa ZTF (C/2022 E3), più nota come cometa dei Neanderthal, continua a sorprendere

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La cometa ZTF (C/2022 E3) continua a sorprendere, dopo la disconnessione della sua coda, qualcosa di ancora più strano sta accadendo al corpo celeste: sta sviluppando una “anti-coda“. A differenza delle normali code delle cometa, che dipendono strettamente dal vento solare e dalla pressione di radiazione, puntando in direzione opposta al Sole, le anti-code puntano verso il Sole. Sembra impossibile, eppure Bill Williams ha appena fotografato l’anti-coda della cometa ZTF dal suo osservatorio a Chiefland, in Florida:

cometa neanderthal ztf
Credit Bill Williams

La cometa ZTF ha sviluppato una anti-coda oltre alle sue code di polvere e ioni!” ha affermato Williams. “Quante code può avere una cometa?

Quante code può avere una cometa?

In breve, tre. Le comete a volte sviluppano una terza coda effimera, detta, appunto “anti-coda“. È un’illusione ottica osservata quando la Terra attraversa il piano orbitale di una cometa. In quel momento, il bordo della coda di polvere a forma di ventaglio della cometa sembra puntata verso il Sole, spiega il sito specializzato SpaceWeather.com.

Cometa Arend-Roland
La cometa Arend-Roland (C/1956 R1) nel 1957. Credit: Palomar Observatory

Sta succedendo stasera“, ha affermato l’osservatore di comete di lunga data Paul Robinson di Longmont, Colorado. “La sera del 22 gennaio nelle Americhe, la Terra attraversa l’orbita della cometa ZTF, che dovrebbe produrre un buon picco. I fotografi non vorranno perderselo!

Robinson ha seguito le comete da Kohoutek nel 1974. “Ho visto e previsto diversi incroci orbitali, inclusa la cometa PanSTARRS nel 2013, con incrocio il 26 maggio, il mio compleanno. Quel giorno ho visto un picco di 7 gradi verso il Sole con un binocolo 25×100“.

C/2022 E3 (ZTF) presto “saluterà” la Terra

Il 1° febbraio la cometa C/2022 E3 (ZTF) passerà accanto alla Terra per la prima volta in 50mila anni, il che significa che l’ultima volta che ha “salutato” il nostro pianeta l’Homo sapiens condivideva ancora il pianeta con i Neanderthal. Secondo i calcoli degli astronomi, dopo questo avvicinamento al nostro pianeta (perigeo), non tornerà mai più.

Non è necessario aspettare fino a febbraio per vedere la cometa: è possibile scorgerla anche in questi giorni. Lo scorso 12 gennaio ha raggiunto il perielio, cioè il punto più vicino al Sole. Quando le comete passano accanto alla nostra stella, il loro ghiaccio sublima, cioè si trasforma in un gas, saltando la fase liquida. Questa sublimazione crea un’atmosfera temporanea, chiamata chioma, che risplende dal nostro punto di vista.

Diversi astrofotografi di tutto il mondo hanno già catturato splendide immagini dell’oggetto mentre sfreccia attraverso il Sistema Solare. La sua chioma, la nube di gas e detriti che circonda il nucleo, ha nelle fotografie un caratteristico colore verde dovuto alla sua composizione chimica. Il colore verde suggerisce la presenza di carbonio biatomico, molecole con due atomi di carbonio legati insieme.

La cometa si è spostata nella costellazione del Boote settentrionale il 14 e, per la maggior parte delle latitudini medio-settentrionali, è divenuta circumpolare (rimanendo sempre sopra l’orizzonte).

Nelle notti del 26 gennaio e del 27 gennaio si potrà scorgere a Est del Piccolo Carro. La sera del 27 gennaio, sarà 3,5° in alto a destra di Kochab. La sera del 1° febbraio, quando C/2022 E3 (ZTF) passerà vicino alla Terra, sarà entro i confini della vaga e fioca costellazione della Giraffa. Entro il 5 febbraio, passerà entro un paio di gradi a Ovest della brillante stella giallo-bianca Capella e la notte successiva sarà nella costellazione dell’Auriga.

La cometa verde C/2022 E3 è stata scoperta da Frank Masci e Bryce Bolin nel marzo 2022. Gli astronomi l’hanno individuata utilizzando la Zwicky Transient Facility presso l’Osservatorio Palomar nel Sud della California. Al momento della sua scoperta, la cometa si trovava nell’orbita di Giove, a quasi 643 milioni di km dal Sole.