Una bevanda millenaria abbassa glicemia, pressione alta e colesterolo

Una bevanda molto antica aiuta ad abbassare glicemia, pressione alta e colesterolo: scopriamone benefici, proprietà e controindicazioni
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Una bevanda millenaria, dal sapore acidulo, ha infinite proprietà benefiche (ad esempio, abbassa glicemia, pressione alta e colesterolo) ma anche con controindicazioni da non trascurare.
Ci riferiamo all’aceto di mele, il prodotto della fermentazione del sidro o del mosto di mela: la presenza di tale frutto lo rende un condimento ricco di molte proprietà benefiche. Si presenta di colore giallo intenso e solitamente risulta più torbido dell’aceto di vino e con sedimenti sul fondo (composti principalmente da batteri acetici).

Una bevanda millenaria portentosa

L’aceto di mele, già in uso presso i Babilonesi e gli Egizi, era raccomandato nell’Antica Grecia da Ippocrate, che lo consigliava, preso col miele, per curare tosse e influenza. I legionari romani chiamavano “posca” la bevanda rinfrescante a base di aceto di mele e acqua, che serviva anche a neutralizzare gli agenti patogeni contenuti nell’acqua. Cristoforo Colombo, nelle sentine delle sue caravelle, trasportava barili di aceto di mele, indispensabile per combattere il temutissimo scorbuto, la malattia dovuta alla carenza di vitamina C.

aceto di mele

 

Il succo di mela fresco viene fermentato in botti di legno sino ad ottenere un buon sidro, che viene trasformato in aceto da un tipo di Acetobacter presente anche nell’intestino umano. Quando, dopo alcune settimane, raggiunge il tasso di acidità del 5% circa, può essere imbottigliato oppure lasciato ulteriormente ad invecchiare nelle botti, migliorando ancora le sue caratteristiche. E’ composto per circa il 90% da acqua, è un condimento leggero e poco calorico. Quello non pastorizzato è consigliato perché gli acetobatteri responsabili dell’acidificazione hanno un’alta affinità con la flora batterica intestinale e svolgono un’azione risanatrice e disintossicante, combattendo l’attività dei batteri putrefattivi che causano disfunzioni intestinali e colite.

100 ml di aceto di mele sviluppano circa 21 calorie e contengono approssimativamente:

  • 94 g di acqua
  • 0,9 g di carboidrati
  • 0,4 g di zuccheri
  • 7 mg di calcio
  • 0,2 mg di ferro
  • 5 mg di magnesio
  • 8 mg di fosforo
  • 73 mg di potassio
  • 5 mg di sodio
  • 0,04 mg di zinco

Alla scoperta dell’aceto di mele, una bevanda eccezionale che abbassa glicemia, pressione alta e colesterolo

L’aceto di mele è particolarmente ricco di potassio, un minerale presente nei liquidi corporei tra le cellule, che facilita la crescita, stimola l’assimilazione degli alimenti, nutre il sistema nervoso, rallenta il processo di indurimento del sistema vascolare; di calcio, la cui fissazione nei denti e nelle ossa viene facilitata dall’ambiente acido dell’aceto; inoltre fosforo, zolfo, fluoro, silicio, ferro, rame e magnesio; vitamine A, B1, B2, B6, C ed E, contiene pectina per una corretta funzionalità intestinale. E’ a tutti gli effetti un integratore alimentare ricco di principi attivi naturali, disseta, sgonfia, regolarizza l’intestino, accelera il metabolismo e libera dalle tossine. Rimineralizza e armonizza il PH del sangue e delle urine, contribuisce alla perdita di peso accelerando il metabolismo, sgonfiando e disintossicando, regola i livelli di glicemia (consumato prima dei pasti, rallenta significativamente la velocità con cui viene diffuso il glucosio nel sangue, riducendo la presenza dell’insulina nel flusso ematico, nemica di chi vuol smaltire il grasso, per cui si rivela davvero un prezioso alleato per il dimagrimento), riduce la pressione sanguigna e i livelli di colesterolo, attenuando i rischi di malattie cardiovascolari.

utilizzo di aceto di mele

Ha azione battericida, previene diarree e enteriti causate da batteri dannosi. Spugnature di aceto ed acqua ripetute ogni 30 minuti combattono la febbre, sciacqui effettuati con un bicchiere d’acqua e 1 cucchiaio d’aceto eliminano l’alito cattivo dalla bocca e riducono il sanguinamento gengivale, inalazioni di vapore e aceto di mele sciolgono il catarro. L’aceto di mele, diluito e frizionato sulla pelle, è ottimo contro le infiammazioni alle articolazioni, calma i dolori di pancia; sotto forma di infuso elimina la forfora dal cuoio capelluto; se bevuto alla sera, combatte l’affaticamento e la mancanza di energia soprattutto al mattino; inoltre ha proprietà astringenti e decongestionanti, aiuta a digerire, migliora la circolazione, rinforza il sistema immunitario nella lotta contro le malattie, allevia il mal di testa, i crampi muscolari, i dolori alle caviglie e ai tendini, guarisce le eruzioni cutanee e le micosi, ha un effetto lifting sulla pelle ed è efficace nel trattamento delle pelle sensibili, elimina calli e duroni, allevia bruciature e infezioni. L’aceto di mele contiene acido acetico, che gli conferisce il suo tipico odore e sapore acre, capace di attivare la produzione di una classe di enzimi che ossidano gli acidi grassi presenti nel sangue, con conseguenti benefici al metabolismo e alla pressione sanguigna.

Aceto di mele: perché fa bene? Ci sono controindicazioni?

L’aceto di mele – spiega l’Humanitas Research Hospital, un ospedale ad alta specializzazione, centro di Ricerca e sede di insegnamento universitario – una fonte di pectina, una fibra idrosolubile in grado di proteggere le cellule e i vasi sanguigni e che contribuisce a ridurre il livello del colesterolo nel sangue, oltre a favorire il senso di sazietà e ostacolare (almeno in parte) l’assorbimento dei grassi. L’aceto di mele contiene, infine, dei batteri buoni che contribuiscono a preservare l’equilibrio della microflora intestinale, potenziandone le funzioni.

Grazie al limitato apporto calorico è un condimento che si presta a essere presente anche nelle diete a regime calorico ristretto (a differenza di altri condimenti più grassi) e non contiene colesterolo, per cui può essere consumato anche da chi ha problemi cardiovascolari. L’aceto di mele sembra inoltre essere in grado di mantenere sotto controllo il livello di zuccheri nel sangue grazie alla presenza dell’acido acetico (anche se i meccanismi non sono ancora chiariti) e di ridurre la pressione sanguigna. L’aceto di mele risulta meno acido dell’aceto di vino, ed è quindi da preferirsi nel caso in cui si soffra di acidità di stomaco.
Consumare quantità eccessive di aceto di mele può comportare danni all’esofago e ad altre parti del tratto digerente e può avere effetti negativi sullo smalto dei denti. Ne è controindicato il consumo alle persone allergiche alle mele.

Il consumo prolungato di aceto di mele può indurre un abbassamento dei livelli di potassio nel nostro organismo. Se ne sconsiglia l’uso ai soggetti con diabete poiché può influenzare la quantità di glucosio e di insulina nel sangue e potrebbe quindi avere un effetto additivo se combinato con altri farmaci per il trattamento di questa patologia. Poiché, poi, l’aceto di mele sembrerebbe essere anche in grado di abbassare la pressione sanguigna, è sconsigliato l’uso ai soggetti in trattamento con farmaci antipertensivi per scongiurare possibili effetti additivi. In ogni caso si consiglia di chiedere il parere del proprio medico.

Aceto di mele: ecco perché se ne consiglia l’utilizzo

L’aceto di mele è molto utilizzato per il condimento di insalate o per arricchire dei piatti grazie al suo retrogusto particolare. E’ ricco di sali minerali come potassio, calcio, fosforo, ferro, rame, magnesio, zolfo, fluoro e silicio. E’ consigliato il consumo di aceto di mele, preferibilmente biologico e non pastorizzato, perché gli acetobatteri presenti, cioè quelli responsabili dell’acidificazione, svolgono un’azione risanatrice e disintossicante nell’organismo. Inoltre hanno un’alta affinità con la flora batterica dell’intestino umano e combattono l’attività putrefattiva dei batteri stessi, che causano in genere le disfunzioni intestinali dell’organismo. E’ in grado di facilitare la digestione, sgonfia, migliora l’aspetto della pelle, è un ottimo anti-infiammatorio, antibatterico, alcalinizzante, diuretico, aiuta il sistema immunitario e ha un potere saziante. Insomma, si parla di un alimento dal valore terapeutico che spesso viene utilizzato anche dalla medicina naturale.

Svolge un’azione tonificante, mineralizzante e riequilibrante degli eccessi di acidità, per questo è consigliato bere un cucchiaio di aceto di mele in mezzo bicchiere d’acqua prima di consumare un pasto.

L’uso di aceto di mele, oltre per deliziare i nostri piatti è utilizzato per combattere diverse problematiche legate all’organismo: disturbi renali, anemie, punture d’insetto, fatica ad addormentarsi, influenza, mal di gola, alito cattivo, emicrania, capogiri, problemi digestivi, gengive sanguinanti e problemi di peso.

Aceto di mele: come assumerlo per dimagrire

Si tratta di una sostanza particolarmente ricca di proprietà: regola il PH del sangue purificandolo, risolve molti problemi legati alla digestione, contrasta la formazione di calcoli, allevia i dolori articolari e aiuta a combattere i radicali liberi.

L’aceto di mele aiuta a ridurre la velocità con cui il glucosio viene rilasciato nel sangue, determinando una riduzione della quantità di insulina nel flusso sanguigno e contrastando così l’accumulo di grasso corporeo. L’acido acetico, inoltre, favorisce questo processo di contrasto all’accumulo di grassi, inibendo la manifestazione di geni che lo provocano. Anche l’accelerazione del metabolismo è uno degli effetti dell’assunzione di aceto di mele, insieme alla riduzione del gonfiore alle sue proprietà antiossidanti.

Come assumere l’aceto di mele per trarne beneficio? Innanzitutto, al di là della forma più comune, quella liquida a crudo, l’aceto di mele è reperibile anche in capsule e in compresse. In secondo luogo, è bene precisare che si consiglia l’acquisto di un prodotto di ottima qualità. Premesso ciò, il modo migliore per ottenere i migliori risultati dall’assunzione dell’aceto di mele, sarebbe quello di prenderne un cucchiaino circa 10 minuti prima di ogni pasto durante la prima settimana, per poi  aumentare gradualmente la quantità passando a due e tre cucchiaini durante le settimane successive. Si sconsiglia comunque di andare oltre questa quantità.

I risultati potrebbero essere sorprendenti, se abbinati ad una alimentazione sana e povera di grassi.

Aceto di mele per dimagrire: quali controindicazioni?

Oltre a combattere il grasso corporeo, l’aceto di mele può vantare tantissime altre qualità: migliora l’attività intestinale, aiuta la digestione, contrasta l’assorbimento di amido, riduce il colesterolo, regola la pressione sanguigna, combatte le infezioni, allevia crampi e dolori alle gambe, e tanto altro.

Apparentemente si tratterebbe di una vera e propria bevanda miracolosa: tuttavia, come con qualsiasi rimedio, anche naturale, bisogna prestare attenzione a non abusarne, per evitare conseguenze  particolarmente spiacevoli. E’ bene specificare che esistono alcuni casi e situazioni in cui sarebbe meglio non fare proprio uso dell’aceto di mele.

Innanzitutto, l’aceto di mele, se non utilizzato con parsimonia, può danneggiare lo smalto dei denti, conseguenza simile a quella determinata da un’assunzione prolungata di acqua calda e limone. Non dimentichiamo, infatti, che l’aceto di mele contiene acido che abbassa il livello di PH nella bocca, con una conseguente demineralizzazione dello smalto dei denti. Ciò implica che, se viene assunta per un periodo di tempo troppo prolungato, questa bevanda renderà i nostri denti più sensibili a carie e danneggiamento dello smalto. L’acido di cui parliamo può anche, alla lunga, danneggiare altre parti con cui viene in contatto, come l’esofago.

Assumere aceto di mele non è particolarmente indicato per chi soffre di osteoporosi, in quanto se utilizzato per troppo tempo finisce per abbassare i livelli di potassio, riducendo la densità ossea. Anche chi soffre d’ulcera dovrebbe preferibilmente evitare l’assunzione di aceto di mele: l’acidità dell’aceto potrebbe infatti danneggiare ulteriormente le mucose dello stomaco.

Effetti collaterali più generali potrebbero consistere in eruzioni cutanee, nausea, problemi digestivi, bruciori di stomaco e reazioni allergiche implicanti problemi respiratori. È inoltre sconsigliato assumerlo qualora si assumano farmaci anticoagulanti o legati a disturbi della tiroide o, ancora, qualora si soffra di diabete.


Si tenga presente che le informazioni presenti in questa pagina sono di natura generale e a scopo divulgativo e non sostituiscono in nessun caso il parere del medico, il primo punto di riferimento a cui ricorrere per avere informazioni, chiarimenti, e a cui affidarsi per consigli o esami.

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