E’ cessata la perdita di liquido refrigerante da uno dei moduli russi della Stazione Spaziale Internazionale: lo ha comunicato Roscosmos. L’incidente non ha avuto conseguenze sulla ISS, tanto che le attività proseguono regolarmente e proseguono le operazioni preparatorie in vista della passeggiata Spaziale in programma domani, prevista alle 16 ora italiana, a cui parteciperà l’astronauta dell’ESA Andreas Mogensen, comandante della ISS, e l’astronauta della NASA Loral O’Hara.
A confermare la cessazione della perdita di liquido refrigerante sono anche le immagini delle telecamere esterne della NASA che mostrano solo la presenza di piccole goccioline residue attorno all’area interessata. La fuoriuscita è stata rilevata da un radiatore secondario del modulo Nauka, recentemente installato, ma che era stato utilizzato sin dal 2010 all’esterno di un altro modulo russo.
Perdita sulla ISS: la NASA cancella passeggiata spaziale
Stazione Spaziale, terza perdita in meno di un anno
Si tratta della 3ª volta in meno di un anno che un veicolo russo sulla ISS subisce una perdita di liquido refrigerante. A dicembre, la capsula Soyuz MS-22 ha perso liquido refrigerante 3 mesi dopo l’arrivo alla Stazione. Ciò ha portato Roscosmos a sostituire la navicella con una Soyuz senza equipaggio, la Soyuz MS-23, una decisione che ha mantenuto nello Spazio l’equipaggio lanciato sulla Stazione sulla Soyuz MS-22 per altri 6 mesi, con rientro avvenuto lo scorso 27 settembre. A febbraio, anche un veicolo spaziale cargo Progress MS-21 ha subito una perdita di refrigerante, avvenuta poco prima che la navicella, lanciata l’ottobre precedente, si sganciasse dalla Stazione.
Le 2 perdite hanno sollevato sospetti su difetti di progettazione o di fabbricazione dei velivoli. Tuttavia, Roscosmos ha concluso che sono state causate da impatti con micrometeoroidi o detriti orbitali. I funzionari della NASA hanno accettato questa conclusione. “Anche il team della NASA ha esaminato il tutto, indipendentemente dal team russo, e non siamo riusciti a trovare nulla, sulla base delle informazioni che ci sono state fornite dai nostri colleghi russi, se non qualche tipo di forza esterna, detriti o qualcosa del genere,” ha affermato Joel Montalbano, responsabile del programma ISS della NASA, in un briefing a luglio.

