Tempesta “Armageddon” tra Russia, Crimea e Ucraina: 2 milioni di persone al buio, 8 morti e 20 feriti | FOTO

Situazione drammatica a causa di una forte ondata di maltempo che ha colpito la regione
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Sono 1,9 milioni le persone rimaste senza elettricità tra Russia meridionale e Crimea e nelle regioni ucraine occupate a causa di una tempesta che le ha colpite nelle ultime ore: è quanto ha reso noto il Ministero dell’Energia citato da Tass. Il bilancio, ancora provvisorio, è di 8 morti e oltre 20 feriti, secondo i servizi di emergenza. Il corpo di un uomo è stato trovato a Sochi, popolare località balneare, mentre in Crimea un altro uomo che era andato “a guardare le onde” è morto travolto dall’acqua. Una terza persona è stata uccisa mentre si trovava a bordo di un’imbarcazione nello stretto di Kerch, che collega la Crimea alla Russia, e un corpo è stato trovato a Novorossiysk, nella regione di Krasnodar, secondo quanto riportato dalle agenzie russe.

Il maltempo ha causato interruzioni di corrente in più di 2.000 città e villaggi in 16 regioni dell’Ucraina e ha bloccato anche il traffico stradale“: è quanto ha riferito il presidente ucraino Volodymyr Zelensky pubblicando alcune immagini che mostrano le conseguenze del maltempo che si è abbattuto sul Paese. “Sono grato a tutti i soccorritori, agli operatori dei servizi pubblici, alla Polizia nazionale, alle autorità locali e agli ingegneri che lavorano 24 ore su 24 per aiutare le persone“. Secondo le autorità locali, in alcune province sono caduti fino a 25 centimetri di neve. Nella regione di Odessa, sul Mar Nero, sono stati soccorsi oltre 1.600 residenti che erano rimasti bloccati dalla neve.

La tempesta, con raffiche che ieri hanno raggiunto i 40 m/s, ha distrutto i tetti di case, sradicato alberi, inondato abitazioni e provocato seri danni alle strutture turistiche sulle spiagge della Crimea. Il presidente del Parlamento della Crimea, Vladimir Konstantinov, ha affermato che si spera che l’acqua comincerà a defluire dalle zone abitate a partire da questa sera, ma il processo richiederà ancora “diversi giorni“. “Quello che abbiamo visto – ha evidenziato Konstantinov – è stato un Armageddon. Non si ricordano venti e onde di tale forza“.

Roman Vilfand, direttore scientifico del Centro idrometeorologico, ha riferito all’agenzia Ria Novosti che si è trattato della tempesta più forte che abbia colpito la Crimea da quando sono iniziate le osservazioni.