Butch Wilmore e Suni Williams sono ora membri a pieno titolo dell’equipaggio della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) ma in realtà il loro soggiorno a bordo avrebbe dovuto essere molto più breve. I problemi riscontrati sulla capsula Starliner di Boeing, che li aveva portati sull’avamposto spaziale, hanno fatto sì che la capsula tornasse sulla Terra senza equipaggio. I due astronauti oggi hanno espresso il loro rammarico per non essere rientrati sulla Terra insieme alla capsula. “È così che funziona in questo settore“, ha spiegato Williams, aggiungendo che “devi voltare pagina e guardare alla prossima opportunità”.
Wilmore e Williams resteranno sulla ISS fino a febbraio per decisione della NASA, secondo cui la Starliner non garantiva un rientro sicuro sul nostro pianeta. Sarà una capsula SpaceX a riportarli sulla Terra ma ciò non potrà avvenire prima di febbraio.
I due astronauti, nel frattempo, stanno contribuendo alla manutenzione di routine e agli esperimenti sulla ISS. Il passaggio alla vita sull’avamposto spaziale “non è stato così duro“, hanno affermato, anche perché i due avevano già trascorso del tempo in orbita.
La NASA ha firmato accordi con Boeing e SpaceX come ‘servizio taxi’ orbitante 10 anni fa, dopo il ritiro degli shuttle. Quello di Starliner ha rappresentato il primo volo spaziale con astronauti per Boeing. La navicella ha però registrato diversi guasti ai propulsori e perdite di elio prima di arrivare alla ISS il 6 giugno. È rientrata in sicurezza ma senza equipaggio nel deserto del New Mexico all’inizio di questo mese: ora il percorso futuro di Boeing nel programma di equipaggio commerciale della NASA è incerto.



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