Incidente aereo Washington: la tragedia che scuote il pattinaggio ricorda il disastro del 1961

Nel 1961 un aereo della Sabena Airlines con a bordo la nazionale Usa di pattinaggio artistico precipitò vicino a Bruxelles

L’incidente aereo che mercoledì sera ha scosso il mondo del pattinaggio americano non è la prima tragedia del genere. Nel 1961 un aereo della Sabena Airlines con a bordo la nazionale Usa di pattinaggio artistico precipitò vicino a Bruxelles. Tutti i componenti della squadra morirono. Le vittime in totale furono tutti i 72 a bordo del Boeing 707, più un agricolo belga il cui campo venne colpito dall’aereo. A bordo, oltre agli atleti, c’erano sedici familiari, allenatori e dirigenti: la nazionale Usa era partita da New York e diretta a Praga per partecipare ai Mondiali. Tra le vittime ci fu Laurence Owen, 16 anni, stella nascente, che aveva vinto i campionati americani. Con lei morirono la sorella, anche lei campionessa nazionale, e la madre, campionessa del mondo nel 1932 e allenatore.

L’aereo, raccontò all’epoca il New York Times, sorvolò per due volte Bruxelles prima di precipitare. Nell’incidente mercoledì a Washington, tra i sessanta passeggeri a bordo del volo dell’American Airlines c’erano atleti che avevano partecipato ad un allenamento della nazionale giovanile Usa, oltre a familiari e tecnici. Tra loro c’erano anche pattinatori e cittadini russi.