Caso Roccaraso, dai napoletani ai tiktoker: la diretta del deputato Borrelli

Francesco Emilio Borrelli, originario di Napoli e deputato di Avs oggi a Roccaraso, ha parlato delle ultime polemiche

“Se ci fosse stata una presenza significativa, come abbiamo visto oggi, di polizia stradale e una organizzazione, probabilmente una parte di queste persone non avrebbe creato i disagi che hanno creato, fatto salvo che gli incivili vanno condannati senza se e senza, ma che siano napoletani, austroungarici o polacchi”. Lo ha detto Francesco Emilio Borrelli, originario di Napoli e deputato di Avs oggi a Roccaraso parlando in diretta Fb su quanto accaduto la scorsa settimana e la situazione tranquilla di oggi e ha aggiunto: “il tema è che stata fatta un atto di aggressione pubblica nei confronti di campani e napoletani come se Roccaraso fosse stata invasa – ha continuato – E’ stata fatta una grande esagerazione anche dando un peso ad alcuni tiktoker che non ci rappresentano”.

“E’ evidente che quello che è successo la settimana scorsa non è l’invasione dei napoletani, ma la somma di varie questioni”, ha continuato Borrelli facendo riferimento al “faro aperto dalla procura su viaggi organizzati alla buona, senza nessuna regola e che fanno concorrenza sleale” ma anche alla “mancanza di un regolamento per l’ingresso” degli autobus. “Noi non siamo rappresentati da napoletani o campani incivili, ma c’è il diritto a viaggiare e anche a di andare ovunque a bassi costi, l’idea che solo i ricchi possano viaggiare la respingiamo totalmente – ha proseguito – C’è questo diritto ma c’è il dovere a rispettare le regole e chi non le rispetta va sanzionato che sia napoletano, giapponese o tedesco”.

Borrelli ha anche ricordato che a Roccaraso “i napoletani vengono da decine e decine di anni. Credete che basta l’annuncio di un tiktoker per riempire Roccaraso?”, ha concluso. Da Roccaraso Borrelli ha anche postato il video di un acceso confronto con un “tiktoker”: “ci avete fatto vergognare, Napoli non siete voi”, scrive su Fb il deputato.