Una nevicata storica ha colpito le Alpi occidentali nella giornata di giovedì 17 aprile, con accumuli abbondanti, clamorosi per questo periodo dell’anno. Mentre sul versante italiano sono caduti quasi 2 metri di neve in quota in Valle d’Aosta, anche in Svizzera l’evento è stato degno di nota, spingendo la neve fino a bassa quota e con accumuli importanti. Sono caduti circa 15-20cm di neve nella Valle del Rodano a 500 metri di quota. Imbiancata, quindi, anche la zona di Sion, capoluogo del Canton Vallese: in città, la neve ha provocato non pochi disagi. Mediamente Sion riceve 43cm di neve all’anno: quindi in un solo giorno, e per giunta a metà aprile, è caduta metà della neve che cade solitamente in un anno.
Il settore centro-orientale delle Alpi, invece, ha risentito delle correnti di caduta, tanto che Vaduz ieri ha registrato una massima di +25,7°C, un valore che risulta sopra media anche per luglio.
Responsabile di queste condizioni particolari è stato il ciclone che si è formato sul Mar Tirreno con un moto retrogrado verso nord-ovest. Sostenuto da forti correnti ostro sciroccali in quota, ha richiamato fresche correnti da O/NO/N nella porzione settentrionale delle Alpi compresa tra la Savoia francese e il Canton Vallese, in Svizzera. In Italia, la neve è caduta anche ad Aosta città, a meno di 600 metri di quota. Grandi criticità per la neve anche nella Savoia: la città di Tignes ha addirittura imposto il coprifuoco.

