Nuova stima del luogo in cui sarebbe caduta la sonda sovietica Kosmos 482. Questa volta i calcoli arrivano dalla US Space Force, secondo cui il rientro sarebbe avvenuto fra le 7.20 e le 7.55 sull’Oceano Pacifico. A citare le forze spaziali degli Stati Uniti è un post pubblicato su X dall’astronomo americano Jonathan McDowell. La nuova stima proveniente dagli USA, osserva McDowell, “non è ovviamente coerente con i rapporti dell’ESA e di Roscosmos”.
Secondo l’agenzia spaziale russa, infatti, il veicolo è rientrato nell’atmosfera terrestre alle ore 09:24 ora di Mosca (08:24 ora italiana), disintegrandosi sopra l’Oceano Indiano. I calcoli finali degli esperti del TsNIIMash, l’Istituto Centrale di Ricerca Meccanica di Roscosmos, hanno indicato il punto di rientro circa 560km a ovest dell’isola indiana di Andaman Centrale, in una zona remota dell’oceano, a ovest di Giacarta.
Kosmos 482 era stato lanciato il 31 marzo 1972 come parte del programma sovietico Venera, destinato all’esplorazione del pianeta Venere. Sorella della riuscita Venera 8, la sonda avrebbe dovuto atterrare sulla superficie venusiana, ma un guasto al modulo di propulsione secondario impedì al veicolo di abbandonare l’orbita terrestre. Rimase così intrappolata in una orbita ellittica ad alta quota, diventando un relitto spaziale pericoloso e imprevedibile.
Nel corso degli anni, la sua orbita si è gradualmente abbassata a causa dell’attrito atmosferico, fino al rientro odierno. Il modulo di discesa, di circa un metro di diametro e con una massa di quasi 500 kg, era stato progettato per resistere alle condizioni estreme di Venere, il che ha alimentato timori che potesse sopravvivere al rientro e colpire la superficie terrestre a grande velocità.




Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?