Russia, violento terremoto scuote la Kamchatka: diversi feriti e danni, lo tsunami “viaggia nel tempo”

Il terremoto, tra i più intensi della storia, conferma l’elevato rischio sismico della Russia, della Kamchatka e delle Isole Curili

Un violento terremoto magnitudo 8.8 ha colpito la penisola della Kamchatka, in Russia, provocando momenti di grande paura tra la popolazione locale e generando onde di tsunami che hanno raggiunto i 3 metri di altezza, con punte di 5 metri. Secondo quanto riportato dalle autorità regionali, diverse persone sono rimaste ferite, soprattutto durante la fuga dagli edifici colpiti dalle scosse più forti. Oleg Melnikov, capo del dipartimento sanitario regionale, ha precisato che tra i feriti figura anche un paziente ospedalizzato che, nel panico, si è gettato da una finestra. Fortunatamente, tutti i feriti risultano in condizioni giudicate non gravi.

Sangue freddo in Kamchatka

Eccezionale sangue freddo di un team di medici di una clinica oncologica della Kamchatka: durante il terremoto, mentre la sala operatoria veniva scossa, i sanitari hanno sorretto un paziente e messo in sicurezza le attrezzature mediche, per poi riprendere l’intervento chirurgico non appena le scosse si sono attenuate. Le autorità hanno annunciato che i medici coinvolti riceveranno onorificenze per il loro coraggio e la loro professionalità.

Terremoto Russia, i chirurghi continuano a operare durante la scossa

Terremoto in Russia, i danni

Il sisma ha causato anche alcuni danni strutturali: nella città di Petropavlovsk-Kamchatsky, capitale regionale, è stato danneggiato un asilo che, fortunatamente, era chiuso per lavori di ristrutturazione al momento del terremoto.

Sul fronte costiero, le onde di tsunami hanno investito Severo-Kurilsk, la principale città delle Isole Curili, sommergendola per ben 4 volte. Il sindaco Alexander Ovsyannikov ha riferito che l’acqua ha spazzato via alcuni pescherecci, ma non si registrano danni significativi alle abitazioni o alle infrastrutture principali. L’energia elettrica, interrotta subito dopo le onde, è ancora in fase di verifica da parte dei tecnici.

Questo terremoto, tra i più intensi della storia, conferma l’elevato rischio sismico della Kamchatka e delle Isole Curili, situate lungo la Cintura di Fuoco del Pacifico, un’area notoriamente soggetta a forti attività tettoniche e vulcaniche.

Lo tsunami ha “viaggiato nel tempo”

Il terremoto ha colpito la penisola della Kamchatka, nell’estremo oriente russo, intorno alle 11:24 di mercoledì mattina, ora locale. Tuttavia, quando le prime onde di tsunami hanno raggiunto le Hawaii, situate migliaia di chilometri più a Est, era ancora martedì sera.

Questo curioso effetto è dovuto al fatto che le onde dello tsunami, spostandosi verso Est, hanno attraversato la linea internazionale del cambio di data: un confine invisibile che attraversa l’Oceano Pacifico e che segna il passaggio da un giorno al successivo. Così, almeno in termini di fuso orario, le onde hanno “viaggiato indietro nel tempo”, arrivando in un giorno precedente rispetto alla partenza.