Firenze, la verità sui +40°C di ieri: il dato reale di Peretola e la rinfrescata notturna smontano i catastrofismi sul “caldo record” che non c’è!

Firenze è stata l'unica città d'Italia a superare i +40°C nella giornata di ieri, ma il dato non è quello della stazione meteo ufficiale dell'Aeroporto di Peretola con cui si confrontano le medie storiche. Ecco la verità

Ieri Firenze è stata l’unica città d’Italia a superare i +40°C con una temperatura massima di +41°C. Il dato è reale, e infatti lo abbiamo inserito anche nel report delle massime giornaliere di MeteoWeb, ma in queste ore viene strumentalizzato dai soliti catastrofisti che vogliono speculare su un caldo assolutamente normale per il cuore dell’estate e il mese di agosto, alimentando una narrazione apocalittica sul cambiamento climatico. In realtà, su questo dato di Firenze c’è molto da dire: non è un dato eccezionale, e ieri a Firenze non ha fatto caldo in modo straordinario. Anzi.

Fermo restando che in nessun altro luogo d’Italia, un Paese con una superficie di 302.073 km², è stata misurata una temperatura così alta e che quindi non si è verificata la previsione secondo cui “l’Italia diventerà una fornace africana con temperature superiori ai +40°C” (Firenze, per quanto bella e importante, non è l’Italia!), anche sul dato di Firenze è doveroso contestualizzare la situazione e fare chiarezza. Per smontare le solite fake news sul “caldo mortale” che non esiste.

Caldo a Firenze: la stazione meteo che ha misurato i +41°C e il confronto con Peretola

Il dato di +41°C arriva da una stazione meteorologica posizionata nel centro storico della città. Una stazione di recente installazione, con una scarsa serie storica e una forte esposizione all’isola di calore urbano. Per quanto il dato sia reale, non è la stazione meteo ufficiale e storica di Firenze, che è quella gestita da ENAV e Aeronautica Militare all’Aeroporto di Peretola. Quella di Peretola è l’unica stazione meteorologica ufficiale di Firenze, con una serie storica validata che parte dal 1944: 81 anni fa. Non è una delle stazioni meteo più antiche e importanti d’Italia, la serie storica è abbastanza limitata, 81 anni non sono tantissimi, ma è comunque l’unica di Firenze ad avere un archivio simile e una validazione simile.

Ebbene, la temperatura massima misurata ieri da questa stazione meteo è stata di +37°C, ben 4°C in meno rispetto al centro storico dove l’effetto dell’isola di calore è dirompente. Ecco perchè il dato di +41°C deve essere contestualizzato: è un dato misurato tra asfalto e cemento, dove ogni anno decine di volte durante l’estate la temperatura supera i +40°C in quella che è a tutti gli effetti la città più calda d’Italia nelle massime estive, per la sua posizione orografica, a valle dell’Appennino e lontano dal mare.

Perché le stazioni meteo ufficiali si trovano in Aeroporto

Le stazioni meteorologiche principali e più importanti per il monitoraggio della temperatura si trovano sempre presso gli aeroporti perchè, a causa della conformazione delle piste di atterraggio che necessitano di essere circondate da ampi spazi verdi per le adeguate misure di sicurezza, nel corso dei decenni non ci sono cambiamenti urbanistici tali da influenzare il microclima con l’isola di calore. Se infatti Firenze negli ultimi 80 anni si è ingrandita e cementificata tantissimo, nel centro storico le temperature saranno più alte non perchè si riscalda il pianeta ma perchè in loco asfalto e cemento hanno preso il posto del verde. Questo non è successo a Peretola perchè c’è l’Aeroporto e quello spazio rimane circondato dal verde. E così vale per tutti gli aeroporti d’Italia e del mondo.  L’aumento delle temperature negli aeroporti, o in campagna, o in zone che mantengono la stessa conformazione urbanistica, è quello reale del riscaldamento globale. Quello che invece si verifica in aree maggiormente antropizzate, è  invece falsato, localizzato, dipende dalle condizioni urbanistiche locali e non fornisce alcuna indicazione climatica.

La temperatura massima di ieri a Firenze Peretola e il confronto con i dati storici: ecco perchè non è un caldo eccezionale

Ma torniamo a Firenze Peretola. Ieri, come anticipato, ha registrato una massima di +37°C che non è nulla di eccezionale per il 10 agosto. Infatti la temperatura media delle massime nella prima decade di Agosto nel trentennio climatologico di riferimento (1991-2020) è di +33,4°C. Significa che in questo periodo dell’anno è normalissimo attendersi a Firenze oltre +33°C, e anche +37°C non sono uno scarto tale (+3,6°C dalla media) da far gridare allo scandalo. Anzi. Siamo appena sopra la norma, di poco.

I valori più alti della storia di Agosto sono molto superiori a quelli di ieri: tra i principali, citiamo i +41,3°C raggiunti ad agosto 2017, +40,6°C ad agosto 1947, +39,9°C ad agosto 1958, +39,5°C ad agosto 1974. Ma sono centinaia le giornate in cui ha fatto più caldo di ieri! Inoltre, come si vede bene dai dati, a Firenze faceva caldissimo anche 50, 60 e 70 anni fa. E questi sono gli unici dati ufficiali di Firenze: in quei giorni il centro storico con l’isola di calore superava i +43 e +44°C. Ecco perchè il dato di ieri non è affatto eccezionale.

Ma c’è di più.

La decisa rinfrescata notturna: oggi a Firenze una minima perfettamente in norma con le medie storiche

Questa mattina Firenze Peretola ha registrato una temperatura minima di +20°C. Si tratta di un valore esattamente in linea con la media storica delle temperature minime della prima metà di Agosto nel trentennio climatologico di riferimento (1991-2020), che è di +19,6°C. Un dato che smonta ogni narrazione su una fantomatica “ondata di caldo in corso sull’Italia“: come ampiamente illustrato nelle previsioni meteo dei giorni scorsi su MeteoWeb, con l’Anticiclone delle Azzorre di questi giorni le temperature rinfrescano sempre nelle ore notturne.

In sostanza, tra ieri e oggi a Firenze abbiamo avuto una massima di appena 3,6°C superiore alla norma e una minima perfettamente in linea con la media storica. Tutto questo nella città più calda d’Italia in questi giorni! E sarebbe questa un’ondata di calore? No, è semplicemente estate. E neanche un’estate troppo cattiva.