Piogge torrenziali e l’ombra dell’alluvione: il maltempo paralizza la Spagna orientale

Spagna orientale nuovamente sotto i riflettori a causa di un'intensa ondata di maltempo

Undici mesi dopo le devastanti inondazioni che hanno causato oltre 230 vittime, la regione di Valencia e altre aree della Spagna orientale sono nuovamente sotto i riflettori a causa di forti piogge cadute nella notte tra domenica e lunedì. La situazione ha spinto l’Agenzia Meteorologica Nazionale (AEMET) a mantenere l’allerta rossa per la costa della provincia di Valencia, anche se il livello è stato declassato ad arancione per la Catalogna meridionale e la Comunità Valenciana settentrionale.

Fortunatamente, nonostante l’intensità del fenomeno, l’impatto di queste recenti precipitazioni è stato gestibile, con i servizi di emergenza che hanno registrato pochi incidenti gravi. “Fortunatamente, non ci sono stati molti incidenti durante la notte“, ha dichiarato Juan Carlos Valderrama, responsabile dei servizi di emergenza della comunità autonoma di Valencia, pur sottolineando che la situazione resta “instabile e alquanto incerta“.

L’ombra del 2024

Le piogge hanno comunque causato localizzate inondazioni ed esondazioni ad Aldaia, una città particolarmente colpita dalla tragedia dell’ottobre 2024. Questo episodio, avvenuto esattamente a 11 mesi di distanza dalle mortali inondazioni, ha scatenato la paura tra i residenti. Questa volta, però, non si sono registrate vittime o feriti.

Disagi e misure

Le autorità hanno adottato ampie misure cautelari per mitigare i rischi. Oltre mezzo milione di studenti sono rimasti a casa in 243 comuni, con il Consiglio comunale di Valencia che ha deciso di tenere chiuse scuole, università, biblioteche, parchi, giardini e cimiteri. Anche il trasporto ferroviario ha subito ritardi e interruzioni.

L’impatto del maltempo ha raggiunto anche lo sport: la partita di Liga tra Valencia e Real Oviedo, prevista per lunedì sera, è stata posticipata.

Appelli alla cautela

L’allerta meteorologica era stata diramata con grande enfasi. Già domenica, AEMET aveva dichiarato l’allerta rossa per alcune parti delle province di Tarragona, Castellón e Valencia, parlando di “pericolo straordinario” di inondazioni. Inoltre, i residenti hanno ricevuto messaggi di allarme della Protezione Civile sui loro cellulari, una comunicazione tempestiva che l’anno scorso era stata criticata per il ritardo.

Le istituzioni hanno esortato alla massima cautela. Re Filippo VI di Spagna ha fatto sapere di “monitorare attentamente l’evoluzione delle forti piogge“, esortando alla prudenza e all’intervento dei servizi di emergenza.

Jordi Mayor, sindaco di Cullera, ha utilizzato i social media per mostrare immagini delle strade della sua città coperte di fango e massi. “Ancora una volta, grazie ai cittadini per la collaborazione. Non guidate se non strettamente necessario. (…) Quando annunciamo eventi o diciamo che è in vigore un’allerta rossa, è perché tali eventi possono verificarsi“, ha concluso, ribadendo l’importanza di prendere sul serio gli avvisi ufficiali.