Allerta Meteo, è allarme per il maltempo di domani: sarà una domenica terribile tra tornado, nubifragi, forti venti, mareggiate e tantissima neve sui rilievi

Allerta Meteo, domani sarà una domenica di forte maltempo in tutt'Italia: preoccupazione per i fenomeni estremi del Nord/Est, tra Veneto, Friuli Venezia Giulia, Slovenia e Croazia. Tutti i dettagli

E’ tornato a splendere il sole oggi sull’Italia, dopo la forte e intensa ondata di freddo e maltempo nei giorni scorsi. Le temperature minime sono state molto basse questa mattina, eccezionali in Abruzzo con -1°C a L’Aquila e Avezzano e clamorosi valori fino a -15°C in montagna. Nel corso della giornata, però, le temperature stanno sensibilmente aumentando, in modo altrettanto veloce così come erano diminuite tre giorni fa: basta rimanere in Abruzzo con gli attuali +19°C di L’Aquila e Avezzano per avere un’idea della straordinaria escursione termica giornaliera, con sbalzi incredibili nel giro di poche ore tra il freddo dell’alba per la coda dell’irruzione artica degli ultimi giorni, e il ritorno alla normale mitezza del periodo per la forte libecciata in corso.

Quest’ondata di vento è un richiamo caldo pre-frontale rispetto ad un enorme ciclone atlantico, la tempesta Amy, che sta duramente colpendo le isole Britanniche e domani, domenica 5 ottobre, arriverà anche sull’Italia, provocando un’ondata di maltempo molto veloce ma altrettanto intensa. In Emilia Romagna, l’escursione termica giornaliera è ancor più marcata con temperature attuali di +22°C e +23°C laddove all’alba questa mattina la temperatura minima ha raggiunto +1°C e +2°C in pianura. Il clima resta molto fresco al nord/ovest, in Piemonte, tra Novara, Vercelli, Alessandria, Asti e Cuneo, dove le temperature sono ferme a +12/+13°C in pieno giorno con le prime deboli piogge pre-frontali della nuova perturbazione, e in Puglia dove l’aria rimane fredda per correnti di grecale che mantengono la temperatura massima sotto i +15°C su tutte le Murge, da Altamura a Fasano e Ostuni fino a Martina Franca e Carovigno, e non oltre i +17°C a Lecce, anche oggi per il secondo giorno consecutivo la città più fredda d’Italia.

Adesso però tutti gli occhi sono puntati sul peggioramento in arrivo domani: il ciclone è ben visibile dalle immagini satellitari, con tanto di fronte temporalesco ormai sempre più vicino all’arco alpino:

Allerta Meteo: tutti i dettagli sul maltempo di domani, una domenica tempestosa in tutt’Italia

Il maltempo colpirà duramente il Nord Italia sin dalle prime ore del mattino, concentrandosi al Nord/Est. Le mappe sono spaventose per Veneto, Friuli Venezia Giulia, Romagna e soprattutto per le zone di confine del FVG con la Slovenia. Allarme anche in Slovenia e Croazia, dov’è alto il rischio di tornado e alluvioni. La mappa del modello Moloch del CNR per domani mattina indica la colorazione fucsia per le precipitazioni, che testimonia picchi di 100mm di pioggia, in tutto l’alto Adriatico tra Italia, Slovenia e Croazia:

allerta meteo domenica mattina

Nel pomeriggio-sera l’ondata di maltempo si sposterà rapidamente verso Sud, concentrandosi tra l’Italia meridionale e i Balcani. In questa fase, le piogge alluvionali si concentreranno tra Montenegro e Albania, ma non saranno indifferenti le precipitazioni in Puglia, Calabria e Sicilia con locali nubifragi soprattutto nella Calabria tirrenica e nella Sicilia settentrionale:

Attenzione al forte vento di bora che accompagnerà la tempesta di domani sul mare Adriatico. Sin dalle prime ore del mattino avremo una bora impetuosa su Venezia e Romagna, con raffiche superiori ai 140km/h. In questa fase è molto probabile la formazione di tornado in zona. Di certo, il mare andrà in burrasca con mareggiate impetuose sul litorale veneto e romagnolo. Intanto dalla Valle del Rodano irromperà un forte maestrale che colpirà la Sardegna, l’alto Tirreno e il Nord Italia con forti venti settentrionali sulle Alpi, con raffiche ben superiori rispetto ai 100km/h.

Nel corso della mattinata, la tempesta si muoverà lentamente verso Sud. Intorno alle ore 11:00 avremo il picco del vento con valori fondoscala (raffiche ad oltre 150km/h) sull’alto Adriatico, tra Romagna e Marche. Il litorale romagnolo e marchigiano sarà colpito da una tempesta molto violenta, con onde altissime e mare in tempesta. La protezione civile ha lanciato l’allerta arancione per una giornata che si prospetta off-limits. Attenzione assoluta: è sconsigliato avventurarsi in mare aperto, a meno che non si voglia seriamente mettere a repentaglio la propria vita. Forti venti di maestrale anche sul versante tirrenico, forti anche al Centro/Sud, tra Lazio e Campania:

Nelle ore centrali della giornata, la tempesta si sposta sempre più verso Sud. Il maestrale inizierà a soffiare molto forte anche in Abruzzo, Molise e sul Gargano, persistendo ancora su Romagna e soprattutto Marche. Tra Ancona e Pescara avremo raffiche di vento superiori a 100km/h, temperature nuovamente in picchiata dopo la risalita termica di questa sera, forti mareggiate e maltempo intenso.

Nel pomeriggio ancora forti venti settentrionali sul medio e basso Adriatico, mentre migliora a Nord. Le raffiche più forti investiranno in questa fase l’Abruzzo, il Molise, il Gargano, isolando le isole Tremiti che saranno totalmente irraggiungibili. Parliamo ancora di raffiche di vento superiori ai 100km/h con mare Adriatico in burrasca.

A far paura anche i grafici degli “spaghetti” per il Nord/Est, con una piovuta straordinaria domattina per intensità su Veneto e Friuli Venezia Giulia. Il diagramma per Venezia è impressionante e testimonia proprio i forti temporali di domattina, con il conseguente nuovo crollo termico:

Lo stesso grafico di Lignano Sabbiadoro è ancor più preoccupante, con piogge alluvionali sulla costa del Friuli Venezia Giulia: le linee delle precipitazioni sono fuori scala e confermano quanto il maltempo di domattina al Nord/Est sarà devastante.

Impressionante anche il grafico di Pola, in Istria (Croazia): il maltempo, infatti, colpirà duramente anche Slovenia e Croazia, dove avremo pesanti alluvioni. Attenzione al freddo: la neve cadrà abbondante sui rilievi oltre i 1.300 metri di altitudine, con accumuli straordinari dai 1.500 metri in su. I rilievi alpini al confine tra Friuli Venezia Giulia e Slovenia rischiano di essere seppelliti da un metro di neve!

Tutti i dettagli, nel nostro video odierno su Youtube:

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