Gli occhi del mondo della meteorologia – e non solo – sono puntati sui Caraibi in queste ore, dove incombe l’uragano Melissa, un “mostro” di categoria 5 caratterizzato da venti massimi di 281km/h e una velocità di movimento di soli 5km/h. Queste caratteristiche lasciano presagire un disastro per la Giamaica, Cuba e Haiti, che si troveranno a breve sulla traiettoria della tempesta e saranno investite da piogge torrenziali, venti e innalzamenti di marea estremi, in grado di provocare inondazioni catastrofiche e danni diffusi. L’allerta è massima e le autorità stanno esortando la popolazione ad evacuare. Melissa ha continuato a rafforzarsi nelle ultime ore, raggiungendo una pressione intorno ai 906hPa. Un altro elemento degno di nota è la temperatura dell’occhio della tempesta che ha superato i -5°C, rendendolo più caldo di qualsiasi altro occhio osservato tramite immagini geostazionarie del vapore acqueo.
Si tratta di un valore persino più caldo dell’uragano Erin dello scorso agosto e riflette un’estrema subsidenza nell’occhio. Più o meno la stessa intensità dei nuclei caldi nel bacino atlantico.






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