Il Presidente del Gruppo intergovernativo di esperti sui cambiamenti climatici (IPCC) ha ritenuto “quasi inevitabile“ superare la soglia di riscaldamento globale di 1,5°C nel breve termine, obiettivo fissato dall’Accordo di Parigi nel 2015, affermando al contempo che è “forse ancora possibile” limitarlo. “È ormai quasi inevitabile che il riscaldamento globale superi 1,5°C nel breve termine, e ciò è chiaramente dovuto all’inadeguatezza delle azioni per il clima negli ultimi anni e al conseguente continuo aumento delle emissioni di gas serra”, ha dichiarato Jim Skea in un videomessaggio all’apertura della COP30 a Belem, in Brasile. “Ma potrebbe essere ancora possibile limitare il riscaldamento globale a 1,5°C entro la fine del secolo“, ha affermato Skea, aggiungendo che “ciò comporterebbe riduzioni immediate, profonde e durature delle emissioni di anidride carbonica, nonché la rimozione di una parte significativa dell’anidride carbonica presente nell’atmosfera”.
L’accordo di Parigi del 2015 mira a limitare il riscaldamento “ben al di sotto” dei 2°C e a mantenere gli sforzi per contenerlo a 1,5°C rispetto al periodo preindustriale. Secondo l’osservatorio europeo Copernicus, il clima si è già riscaldato di circa 1,4°C.



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