Nepal, doppia tragedia in montagna: morti alpinisti italiani, si temono 5 vittime

Ci sarebbero altri alpinisti italiani morti in Nepal oltre ad Alessandro Caputo e Stefano Farronato, vittime di una valanga su un campo base sul Panbari

Secondo le ultime informazioni provenienti dal Nepal, sarebbero 5 gli alpinisti italiani deceduti in 2 distinti incidenti in montagna. Le fonti locali, che stanno cercando di chiarire le notizie frammentarie circolate nelle ultime ore, riferiscono che 3 italiani hanno perso la vita a causa di una valanga che ieri ha travolto un gruppo di 12 persone al campo base del picco Yalung Ri, situato a 5.630 metri di altitudine nel Nepal centrale. A renderlo noto è stato Phurba Tenjing Sherpa, rappresentante dell’organizzatore della spedizione Dreamers, che ha dichiarato di aver “visto tutti e 7 i corpi”. Nella tragedia, infatti, hanno perso la vita anche 2 cittadini nepalesi, un tedesco e un francese.

Due morti sul Panbari

La Farnesina ha inoltre confermato un secondo incidente, avvenuto nel Nepal occidentale, in cui sono morti gli alpinisti italiani Alessandro Caputo e Stefano Farronato, impegnati nel tentativo di scalare la vetta del Panbari.

Tre alpinisti italiani morti sullo Yalung Ri

Secondo quanto riporta AGI, sarebbero 3 gli alpinisti italiani morti sullo Yalung Ri, nel Nepal centrale. Il sovrintendente di polizia Gyan Kumar Mahato ha identificato i 3 come Paolo Cocco, Marco Di Marcello e Markus Kirchler. Hanno perso la vita insieme allo scalatore tedesco Jakob Schreiber, al trekker francese Christian Andre Manfredi e a 2  guide alpine nepalesi, Padam Tamang e Mere Karki.

Il gruppo di scalatori stava tentando di salire sulla vetta dello Yalung Ri, 6.920 metri, nella remota valle di Rolwaling nel distretto di Dolakha. Il gruppo è stato travolto da una valanga.

In totale potrebbero mancare all’appello ancora 3-4 escursionisti. La Farnesina aveva parlato questa mattina di 8-9 italiani dispersi in Nepal.