L’Italia si appresta a vivere ore di altissima tensione meteorologica a causa di una configurazione barica esplosiva che ha come obiettivo primario il Sud Italia. Non si tratterà di un peggioramento comune, ma di una vera e propria ondata di maltempo violenta innescata dal transito di un nuovo, profondo ciclone mediterraneo. Questa tempesta troverà terreno fertile a causa della profonda falla barica lasciata in eredità dal passaggio del distruttivo mega-ciclone Harry, che esattamente sette giorni fa ha devastato ampi settori del Mediterraneo. Quella ferita nel campo di pressione non si è mai rimarginata, trasformandosi in un vero e proprio vuoto pneumatico che sta attirando verso le nostre latitudini meridionali ogni perturbazione atlantica, agendo come una calamita per i sistemi instabili più feroci.
L’eredità di Harry e il richiamo delle tempeste atlantiche
La situazione attuale vede il Mezzogiorno d’Italia intrappolato in una dinamica di instabilità cronica. Come già analizzato nelle scorse ore riguardo il fronte carico di temporali in arrivo dalla Spagna, la protezione dell’alta pressione è ormai un ricordo lontano. Il corridoio aperto dal precedente ciclone Harry continua a convogliare masse d’aria umida e instabile, che già nella giornata di domani porteranno piogge diffuse, intensificandosi ulteriormente venerdì. Ma sarà il weekend il vero momento critico: l’interazione tra l’aria calda preesistente e il richiamo di correnti più fredde alimenterà la genesi di un nuovo mostro barico proprio tra la Sicilia e lo Jonio, con minimi di pressione che crolleranno verticalmente tra sabato 31 e domenica 1 febbraio.
Il weekend della paura tra sabato 31 gennaio e domenica 1 febbraio
Il transito del ciclone nel corso del fine settimana promette effetti devastanti al suolo. La collocazione del minimo depressionario, prevista a ridosso delle regioni meridionali, innescherà una fenomenologia estrema caratterizzata da piogge alluvionali e temporali autorigeneranti. Le zone joniche di Calabria e Sicilia, insieme alla Puglia e alla Basilicata, si troveranno sotto il tiro di correnti impetuose che scaricheranno enormi quantità d’acqua in pochissimo tempo durante la prima fase della perturbazione, quando la tempesta sarà posizionata sulla Sardegna. Il rischio di esondazioni, frane e smottamenti è elevatissimo, considerando che i terreni sono già saturi per le precipitazioni dei giorni scorsi. Il vento sarà l’altro grande protagonista negativo: raffiche di tempesta oltre i 100 km/h sferzeranno i litorali, provocando mareggiate distruttive con onde alte diversi metri capaci di penetrare nelle aree urbane costiere.
Nella seconda fase, con lo spostamento del minimo di bassa pressione sullo Jonio, verranno maggiormente colpite le aree tirreniche con altrettanto violente mareggiate, venti impetuosi e piogge torrenziali.
Tra l’Anticiclone Russo e il Burian ad Est
Mentre il Sud Italia combatterà contro la furia del ciclone, lo scenario europeo si presenterà altrettanto estremo ma di segno opposto. La nuova tempesta mediterranea si muoverà infatti lungo il bordo meridionale di un possente Anticiclone Russo-Scandinavo, che sta fungendo da blocco insormontabile a nord. Questa struttura sta innescando il grande Burian a Est, con un’ondata di gelo storica che sta già travolgendo città come Mosca, Kiev e Varsavia. Il contrasto termico tra l’aria gelida continentale che preme dai Balcani e il cuore caldo del ciclone sul Mar Ionio sarà il carburante che renderà la tempesta del weekend eccezionalmente violenta, trasformando le giornate di sabato e domenica in un periodo di massima allerta meteorologica per tutta la popolazione del Sud.
Tutti i dettagli dal video con il bollettino meteo completo di oggi dal Canale YouTube di MeteoWeb:
Per monitorare nel modo migliore possibile la situazione meteo in tempo reale, di seguito forniamo un elenco delle pagine con tutte le informazioni utili per seguire il nowcasting meteorologico minuto per minuto:
Di seguito i link per l’accesso diretto alle pagine con le previsioni meteo, particolarmente accurate nei dettagli, per le aree geografiche d’Italia (link sempre raggiungibili anche dal Menù in alto in tutte le pagine del sito):



Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?