Il direttore di MeteoWeb, Peppe Caridi, è intervenuto pochi minuti fa come ospite della trasmissione radiofonica di Radio24 “Effetto giorno” di Alessio Maurizi, commentando quello che sta succedendo in Sicilia con la frana di Niscemi. Nel suo intervento, il nostro direttore responsabile ha spiegato che “questa frana è particolare, differente da quelle comuni che siamo abituati a raccontare, come quella di Sarno e Quindici in Campania nel 1998 o Giampilieri e Scaletta Zanclea in Sicilia nel 2009. Quelle sono frane comuni, che si verificano durante piogge alluvionali. A Niscemi, invece, è un fenomeno geologico di natura differente: si è verificata in modo lento e graduale, mentre c’era il sole. Non ci sono stati morti, perchè il suolo si è mosso lentamente e le persone hanno avuto il tempo di fuggire. Il Ciclone Harry era già passato da 5 giorni e non è che avesse provocato chissà cosa in quella zona. Sì, aveva piovuto, ma non in modo eccezionale. E a Niscemi prime crepe nelle strade si erano aperte diverse settimane fa, prima ancora, molto prima, che Harry si formasse nel Mediterraneo. L’evento di Niscemi è il risultato di un fenomeno geologico di lungo periodo, infatti era già successo nel 1997, il 12 ottobre 1997, e nel 1790, precisamente il 19 marzo 1790“.
Rispondendo alle domande del conduttore su cosa si era verificato in passato, Caridi ha illustrato come “si tratta della stessa identica dinamica, nello stesso identico quartiere. L’unica differenza è che 29 anni fa non c’erano gli smartphone, non c’erano i social network, e quindi non avevamo quella quantità di documentazione che abbiamo oggi e che impressiona tutti. Ma il fenomeno è stato esattamente identico. Dopo il 1997 si sono concentrati a ricostruire, e poi tra l’altro lo hanno fatto solo in parte, il sistema di raccolta delle acque, ma era un errore a monte, perchè quell’altopiano continua a scivolare verso la piana di Gela da secoli, c’è un precedente clamoroso del 1790, e continuerà a farlo anche in futuro. L’unica soluzione è non costruire lì“.
Con quest’intervento, Caridi ha confermato quanto il cambiamento climatico non c’entri affatto con un episodio che ha natura geologica, è assolutamente naturale e rientra nelle dinamiche storiche del nostro pianeta.




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